Matar A Dios, una simpatica apocalisse

XXXVII Edizione Fantafestivaldi Valerio Di Giovannantonio

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Una delle tantissime anteprime mostrate in sala nella XXXVII edizione del Fantafestival è Matar a Dios, commedia apocalittica firmata da Caye Casas e Albert Pintò. Il film presenta una trama semplice, vista e rivista, ma esposta con dignità nonostante i non pochi scivoloni. Continua a leggere “Matar A Dios, una simpatica apocalisse”

La ragazza nella nebbia: il male è in ognuno di noi

di Cristina Cuccuru

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La ragazza nella nebbia è un film scritto e diretto da Donato Carrisi, autore anche dell’omonimo romanzo ed al suo debutto da regista, che proprio oggi, 25 ottobre, verrà proiettato in apertura dell’edizione 2017 della Festa del Cinema di Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica e verrà rilasciato nelle sale italiane a partire dal 26 ottobre 2017. Nel cast figurano nomi di spicco come Toni Servillo, Alessio Boni, Jean Reno e ancora Galatea Ranzi, Michela Cescon e Lorenzo Richelmy. Continua a leggere “La ragazza nella nebbia: il male è in ognuno di noi”

Un hamburger che si crede alta cucina: L’uomo di neve

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Alla base della cattiva riuscita di L’uomo di neve, il nuovo film di Tomas Alfredson (il bravo regista di Lasciami entrare e La talpa), c’è una disparità impossibile tra la materia alla base del film e il modo in cui il regista la tratta, come se il Talento si sentisse a disagio ad avere a che fare con la “manovalanza” del cinema di genere. Continua a leggere “Un hamburger che si crede alta cucina: L’uomo di neve”

L’estetica splatter di Raimi, La Casa

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L’esordio alla regia di Sam Raimi, datato 1981, non avrebbe potuto essere più fulminante; il regista, insieme agli amici Bruce Campbell (protagonista) e Robert Tapert (produttore) riesce a portare sullo schermo un’idea che covava già da diversi anni, e che era già stata parzialmente sviluppata nel precedente cortometraggio Within the woods (1978). Doveva trattarsi di un semplice horror low-budget, pensato principalmente per il pubblico di teenagers che affollava, in quel periodo, le proiezioni dei drive-in: un film che doveva rappresentare, per il suo autore, il passaporto più agevole per l’ingresso nel mondo del cinema, e una risposta ai b-movie horror che lo stesso Raimi, nella sua adolescenza, aveva più volte avuto modo di vedere proprio nelle proiezioni notturne dei drive-in (“Vedendo quei film”, ha dichiarato recentemente il regista, “pensai che avrei potuto fare sicuramente di meglio”). Continua a leggere “L’estetica splatter di Raimi, La Casa”