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Pollock e la Scuola di New York a Roma

di Serena Valente

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Dal 10 ottobre al 24 febbraio 2019, al Complesso del Vittoriano, è presente la mostra di Pollock e la Scuola di New York. Direttamente dal whitney Museum di New York artisti come Pollock, Mark Rothko, Frinze Kline ed altri rappresentanti del nuovo astrattismo USA. Continue reading “Pollock e la Scuola di New York a Roma”

Tanti auguri, Fernando. 85 anni di Botero al Vittoriano

boteroCircoOrigini colombiane, popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, stiamo parlando di Fernando Botero che dal 5 maggio al 27 agosto approda al Complesso del Vittoriano con la prima grande retrospettiva italiana. L’esposizione, a cura di Rudy Chiappini, ripercorre attraverso una cinquantina di capolavori dell’artista, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, gli oltre 50 anni di carriera del maestro, dal 1958 al 2016. Una dimensione fiabesca, onirica, dove è forte l’eco della nostalgia e la presenza di un universo in via di dissoluzione, che accoglie uomini, animali e una vegetazione i cui tratti riportano alla memoria l’America Latina, dove tutto è più vero del vero e in cui trova spazio l’esuberanza di forme e racconto.

Botero ha guadagnato fama internazionale catturando la fantasia della vita dipingendo figure corpulente, dalle forme generose e morbide. Nato a Medellin in Colombia nel 1932, Botero è oggi certamente uno degli artisti più famosi e popolari al mondo. Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni l’attuale visione globale dell’arte; la sua opera infatti rappresenta una commistione straordinaria tra la tradizione latino-americana e la pittura europea. Suddivisa in sezioni tematiche – Antichi maestri, Natura morta, Corrida, Religione, Politica, Società, Famiglia, Festa, Nudo, Ritratti, Violenza in Colombia, Circo, Abu Grahib – questa monografia presenta i dipinti realizzati dall’artista negli ultimi trent’anni, affiancati dai capolavori degli anni precedenti, risalenti agli anni ’60, quali le straordinarie nature morte o le tele che si rifanno agli antichi maestri, da Leonardo a Goya, da Piero della Francesca a Raffaello. Info: www.ilvittoriano.com

Boldini al Vittoriano di Roma

boldini.jpgSemplicemente Giovanni Boldini è il titolo della mostra ospitata a Roma nel Vittoriano. Come se non servisse aggiungere altro per presentare uno degli autori più famosi a cavallo fra Ottocento e Novecento. Aperta fino al 16 luglio l’esposizione curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi ripercorre in circa 160 lavori l’intero percorso artistico del pittore. Oli su tela insieme ai pastelli hanno il preciso scopo di delineare lo stile di Boldini così caratteristico e contemporaneamente così il linea con il suo tempo, la Belle epoque.

Figure per lo più femminili in abiti leggeri ma pregiati immortalate con tratti di pennello rapidi, spesso le parti del corpo sono appena accennate mentre, per contrasto, oggetti e gioielli sembra catturare maggiormente l’attenzione del pittore e riportati sulla tela con una definizione maggiore. Un modo di dipingere che anticipa l’Impressionismo e i movimenti moderni quando l’opera d’arte smette definitivamente di essere una finestra sul mondo e viene pensata piuttosto come un mondo intero.