Borg McEnroe, dall’ace al doppio fallo il passo è breve

in Concorso al Festival del Cinema di Roma – di Emanuele Rauco

phpThumb_generated_thumbnail.jpeg

Il vero grande limite di Borg McEnroe è che non rende un buon servizio al tennis. Non ai due tennisti al centro del film di Janus Metz Pedersen, ma proprio allo sport, tra i più belli e densi filosoficamente (il documentario Love Means Zero o il memori Open di André Agassi lo dimostrano) e anche per questo tra i più difficili da rendere cinema, a meno che non ci si chiami Alfred Hitchcock (in Delitto per delitto). Continua a leggere “Borg McEnroe, dall’ace al doppio fallo il passo è breve”