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L’arte sui muraglioni del Tevere: “Witness” di Maria Thereza Alves

Cinque anni fa, nei muraglioni tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini a Roma, l’artista sudafricano Kentridge realizzò Triumphs And Laments, un murales alto 10 metri e lungo 500. Adesso se ne cercano ancora le tracce, ma l’opera d’arte di Kentridge è ormai dissolta, perché fu realizzata non con l’uso di vernici o pittura, ma con la rimozione selettiva tramite idropulitura della patina biologica che nel corso degli anni si era accumulata sul travertino dei muraglioni. Ora, a cinque anni dall’evento, Tevereterno Onlus e Fondazione Quadriennale di Roma hanno indetto un concorso chiamato Call for project “Oltre Triumphs And Laments”, per promuovere un nuovo progetto collocato nello stesso spazio dell’ormai dissolto lavoro di Kentridge. Ed è così che, in mezzo a molti artisti, l’artista brasiliana Maria Thereza Alves è stata scelta dalla giuria con il suo Witnesses. Gianni Squitieri, Presidente dell’Associazione Tevereterno onlus spiega: «Con l’obiettivo di proseguire la straordinaria narrazione avviata con l’opera di Kentridge ora che, come previsto, l’opera si è dissolta, Tevereterno e La Quadriennale vogliono promuovere con una nuova opera una riflessione …

Rompi le scatole! La mostra al ReWriters fest.

Sarà inaugurata il 15 ottobre e resterà aperta soltanto tre giorni la mostra Rompi le scatole!, organizzata da Rory Cappelli, gallerista curatrice della Crumb Gallery a Firenze – la prima dedicata interamente alle donne artiste – e giornalista di La Repubblica. L’evento è soltanto uno delle numerose iniziative organizzate dal ReWriters fest., che si terrà a Roma presso lo spazio WEGIL e durerà, così come la mostra, tre giorni. Rompi le scatole!, proprio come suggerisce il titolo, è una mostra allestita completamente in cartone dall’archietetta Cristiana Meloni, fondatrice di LABO-Architects&Inventors. «Opere multiple e multiformi, scatti fotografici che sembrano una cosa e poi sono un’altra. Suoni che diventano paesaggi stralunati o cerchi magici che non finiscono mai, quasi un’opera di Escher, cuori che pulsano nel tentare un dialogo con il cervello, cipolle che parlano, temi sociali e ambientali raccontati attraverso segni che hanno la grazia dell’ironia nonostante la loro nascosta (ma neanche tanto) tragicità, parole che si scompongono e si ricompongono declamando i temi importanti di questo nostro tempo folle e impraticabile. Le opere degli artisti …

Digitalive a Roma: arte, musica elettronica e virtual reality

Dal 23 settembre al 9 ottobre gli spazi del Mattatoio e dell’Auditorium – inclusi eventi online – ospitano un programma di eventi sotto Roma Europa Festival. Digitalive è una manifestazione dedicata alle espressioni artistiche nell’ambito delle culture digitali. Un evento del tutto diverso dal concetto classico di mostra. Federica Patti è la curatrice dell’evento, che nello scorso anno non si era fermato nemmeno durante la pandemia, con un vasto calendario di eventi online, e ha parlato dell’edizione di quest’anno: «Digitalive prosegue nel suo percorso di esplorazione delle culture performative digitali, aprendo all’incontro con nuovi pubblici e accogliendo le infinite declinazioni della liveness multimediale. Questa quarta edizione è in versione X: X come cross, X come extended, è una edizione in cui il concetto di com-presenza si espande. DIGITALIVE continua a raccontare il presente e a coltivare il futuro. Accompagnando lo spettatore alla scoperta delle “terre di mezzo”, degli spazi liminali, ibridi e fluidi, fra reale e virtuale». Digitalive ha aperto con la riscrittura in realtà virtuale di Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello: …

Il Museo in versione centro commerciale?

Il logorio della vita moderna. Calenda versione Calindri. La civiltà e non solo quella romana, per rimanere in tema, vive la frenesia del concitato, la limatura minuziosa del tempo in modo da incastrare tutte le attività della giornata. Dunque, da turisti o indigeni, perché perdere tempo a visitare ogni singolo sito archeologico barra museale e non creare invece un unico polo che raggruppi tutte le opere d’arte e le collezioni della Capitale? Molti esponenti delle forze politiche in lizza per le prossime Amministrative non sono d’accordo con questa idea del leader del movimento Azione, Carlo Calenda. In pochi l’ approvano. Snellire il turismo e aggiornare chissà la fruizione delle bellezze di Roma antica e contemporanea. I più non gradiscono, per esempio, il rivoluzionamento del sito dei Musei Capitolini, che peraltro vanta “soltanto” 550 anni d’età. L’accorpamento in un solo Museo delle collezioni presenti nei vari Palazzi (Altemps, Braschi, Massimo etc.) delle varie opere risulterebbe forse una forzatura. Un ribaltamento totale, rispetto alla critica agli allestimenti considerati obsoleti: le innumerevoli ricchezze sparse su tutta l’area di …

Roma riparte con l’arte contemporanea

Dopo mesi di lockdown e chiusure di musei, quest’anno la capitale d’Italia sembra voler proporre un’offerta artistica che non si affida soltanto alla sua identità classicista, ma diventa simbolo di intraprendenza con una grandissima offerta espositiva di arte contemporanea. «I musei sono le chiese dei laici, è stato un errore aspettare così tanto a riaprirli». È quanto afferma Paola Ugolini, co-curatrice con Lara Conte e Cecilia Canziani dell’importante mostra collettiva Io Dico Io alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, affiancata dal progetto di digitalizzazione dei contenuti Women Up di Google Arts & Culture. La mostra era stata posticipata al 27 marzo 2021, per concludersi lo scorso 5 giugno. Infatti, nell’ultimo DPCM firmato dal governo Draghi, la scelta di aprire nel weekend era stata lasciata alla discrezione dei direttori di museo, e la Galleria Nazionale come molte altre istituzioni non ha osato aprire senza il necessario supporto politico, nonostante 5.700 metri quadri di spazi espositivi. «I musei erano pronti, ma sono stati abbandonati, e per mesi gli italiani potevano fare shopping ma …

Adolfo Porry-Pastorel: la nascita del fotogiornalismo

È stata inaugurata il 2 luglio al Museo di Roma a Palazzo Braschi Adolfo PorryPastorel – L’altro sguardo. Nascita del fotogiornalismo in Italia e rimarrà esposta fino al 24 ottobre 2021. È la prima esposizione personale dedicata al ‘padre’ dei fotoreporter italiani, nonché al progenitore dei ‘paparazzi’. Il percorso espositivo conta oltre 80 fotografie provenienti dall’archivio storico Luce e da altri fondi importanti (Archivio Fotografico Storico del Museo di Roma, e gli archivi Farabola, Vania Colasanti, Fondazione Turati). Il percorso è cronologico e illustra, attraverso le opere di Pastorel, la sua vita, il suo lavoro e le sue passioni. Il tutto arricchito da preziosi filmati d’archivio, stampe originali, documenti inediti e oggetti personali. La mostra racconta le due personalità artistiche di Perry-Pastorel. Da un lato il fotoreporter di cronaca e di gossip, dall’altro il fotografo ed illustratore del potere politico del periodo. Hanno fatto storia le foto scattate a Mussolini, come quella del suo arresto nel 1915, o ancora, quella del duce a torso nudo impegnato nella trebbiatura. Vi sono poi le fotografie della marcia …