Jumanji – Welcome to the jungle… più indietro della pedina dovrai ritornare!

di Valerio Di Giovannantonio

Jumani welcome to the jungle - outout magazine 2.jpg

Jumanji – Welcome to the Jungle, diretto da Jake Kasdan, è un reboot costretto ad essere a suo malgrado anche sequel dell’omonimo film del 1995 con Robin Williams. La nuova avventura vede protagonisti Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan immersi nella minacciosa giungla del popolare gioco da tavola.

Continua a leggere “Jumanji – Welcome to the jungle… più indietro della pedina dovrai ritornare!”

L’accusa alla guerra di “Cronauer” Williams

good_morning_vietnam_1_robin_williams

Apriamo questo 2017 con uno degli attori che ha segnato la storia del cinema del secondo ‘900: Robin Williams

“Goooood Morning Vietnaaaaaaaaaam”, è con questo urlo che Adrian comincia la sua trasmissione radiofonica sulla stazione radio del fronte vietnamita, e che sarà la compagnia di soldati che combattono, e sarà anche la rivelazione dello straordinario talento di Robin Williams, uno degli attori più famosi di tutti i tempi e anche uno dei più amati.

Alla regia c’è Barry Levinson, con cui tornerà a lavorare con Williams nel bellissimo e sottovalutato Toys, questo film è la loro prima collaborazione insieme, che dire, è un film fantastico, un film che parla soprattutto della speranza, in un momento tragico nella vita degli esseri umani come la guerra, il conflitto contro una popolazione, da parte di una nazione come l’america che vuole conquistare il vietnam, come ho detto prima è una storia di speranza, e quella speranza è la voce di Adrian (Williams) che con la sua voce e soprattutto il suo spirito e il suo umorismo, tiene compagnia ai soldati, rendendo il fronte un po’ meno tragico, le voci alle radio possono essere questo e altro, soprattutto se vogliono parlare di cose tragiche o della verità che ci sta dietro la guerra, Williams offre un interpretazione superlativa, e fa conoscere alle masse il suo enorme talento, sia nel far ridere che nella recitazione.

good-morning-vietmnam-robin-williams2

Adrian è il personaggio cardine del film, il fulcro centrale della storia e si dovrà confrontare anche con l’amicizia quasi impossibile con un giovane vietnamita, per poi scoprire che tutto ciò in cui credeva, e che i valori come la tolleranza e l’amicizia, sono spazzate via dagli ideali fanatici di un gruppo di terroristi, si vede l’angoscia, la tristezza del nostro protagonista, e il suo arrendersi di fronte all’evidenza dei fatti, tutti sentimenti che Williams riesce benissimo a tradurre nello schermo, ma di fronte alla guerra non esiste l’amicizia, esiste solo un illusione che viene spazzata via dagli ideali, questo cambierà profondamente Adrian, e soprattutto il suo modo di vedere le cose, ma non cambierà affatto la voglia di migliorare le cose, che lui ha sempre portato avanti durante la trasmissione, cosa che i capi della radio non ammettono, anche perchè le notizie devono prima passare a setaccio, prima che vengano passate alla radio dai cittadini, meglio coprire ciò che la gente non può sapere, questo fa si che Adrian entri in conflitto con coloro che gestiscono la radio, ma alla fine vincerà lui e il suo umorismo, ampiamente richiesto dal suo pubblico.

Uno dei migliori film di Levinson, che è un atto d’accusa contro la guerra e contro l’intolleranza che ne causa, un grido di speranza, uscito dalla bocca di un attore straordinario come Williams.

DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE.

87 volte Robin Williams

robin-williamsSono passati più di due anni dalla scomparsa dell’attore Robin Williams, protagonista di numerosi film indimenticabili – come “L’attimo fuggente” – ma anche grande amante del ciclismo: un cultore della bici e un collezionista di pezzi unici, che ora i suoi tre figli hanno deciso di mettere all’asta per beneficenza. Il ricavato della vendita che si è conclusa il 25 ottobre, stimato in oltre 200mila dollari è andato a due associazioni benefiche: la Challenged Athletes Foundation, che si occupa di assistenza agli atleti disabili, e la Christopher & Dana Reeve Foundation, dedicata alle persone con lesioni del midollo spinale. Due realtà che Robin Williams sentiva molto vicine e a cui era legato.

La sua collezione di biciclette consta di 87 pezzi e tra decine di bici da corsa di alta gamma si trova davvero di tutto, persino un monociclo: le immagini dei pezzi messi all’asta su Paddle8.com dà un’idea del gusto eccentrico e variegato dell’attore, che aveva un debole per i telai artigianali di fattura italiana, come dimostrano le quattro biciclette firmate dal maestro telaista Dario Pegoretti presenti nella sua collezione a due ruote.

robin-williams-biciBiciclette di tutti i tipi, particolari, spesso pezzi unici: il patrimonio ciclistico di Robin Williams che è stato messo all’asta rispecchia la varietà di ruoli che lo hanno accompagnato nel corso della sua intensa carriera d’attore. Bici a scatto fisso – tra cui spicca una Colnago Master Pista da collezione, dipinta a mano dall’artista visuale Futura 2000, che a una settimana dalla chiusura dell’asta ha avuto un’offerta di 26mila dollari – bici da corsa di tanti marchi italiani (Bianchi, De Rosa, Pinarello, Masi, Casati) e due ruote provenienti davvero da tutto il mondo. E poi i colori: una tavolozza infinita, con accostamenti insoliti, verniciature brillanti e accessori in tinta o a contrasto.

(BikeItalia.it)