Un viaggio nello sfacelo della coscienza

di Agostino Casaretto

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Fare una critica ad un lungometraggio, opera prima, di un collettivo di autori/videomakers che dal 2011 ha prodotto pubblicato sul web e in televisione video di satira sociale/politica, che dall’apertura del loro canale YouTube (febbraio 2011) ad oggi ha raggiunto 12 milioni di visualizzazioni complessive, spalmate su una quarantina di video con oltre155.000 iscritti tra Facebook e YouTube, potrebbe significare non avere obiettività di giudizio, visto il successo ottenuto fin’ora da Il Terzo Segreto di Satira, questo è il nome del collettivo. Continua a leggere “Un viaggio nello sfacelo della coscienza”

Hasta la Victoria siempre, Papa Rossi!!

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Sembra di rivedere Renato Rascel. Per chi come il sottoscritto non ha avuto la fortuna di vedere il comico romano dal vivo, ma solamente di gustarne estratti da stralci televisivi, trovarsi difronte Paolo Rossi è un po’ riappropriarsi di quella Commedia dell’Arte che fa della maschera il personaggio e del personaggio l’attore.

Quelle movenze, quei tempi comici, quel modulare guascone del corpo, dove le dottrine e i dogmi accademici sono banditi per volere d’improvvisazione. Rossi è questo: un aggiornato Rascel che trasforma l’ironia in satira e punge in punta di lingua.

molier-3Abbiamo assistito al Teatro Vittoria alla prima romana di Molière: la recita di Versailles che come racconta lo stesso capocomico: “è un viaggio indietro e avanti nel tempo, una scusa per raccontare quello che ci circonda sfruttando la trasgressione narrativa dello scrittore francese”.

Una teatrale crociata di un novello Brancaleone e dei suoi adepti che riempiono il palco di mimica, di narrazione, di un linguaggio scenico dirompente. Uno spettacolo nello spettacolo, dove Rossi veste i panni di Molière che giunto con la propria banda di giullari alla corte del Re, è invitato a mettere in scena uno spettacolo che possa gratificare il gusto del sovrano. Ma poi improvvisamente torna Rossi, il capocomico che spiega ai suoi come si recita: uno spettacolo nella prova che si rifà spettacolo. Un viaggio senza sosta da standing ovation e che raggiunge il climax all’apertura del secondo atto, quando il gruppo, in abiti clericali, introduce il nuovo ruolo del capobanda: abito bianco da Papa e basco del Che.

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Da quel momento in poi, la satira non ha più freni: dall’enciclica del Che sino all’agente di viaggio che deceduto incontra la Santissima Trinità e domanda, ad ognuno dei tre, dove vogliano andare per un viaggio omaggio: Dio risponde che desidera tornare nel cuore dell’Africa, da dove tutto nasce, Gesù in Palestina, per rivivere l’adolescenza e lo Spirito Santo in Vaticano, perché è un luogo che non ha mai visitato!

Due ore e mezza di comicità pura, di battute, di reading, di canzoni. E  qui arriva il Rossi più intimistico, capace di svestire gli abiti farseschi per indossare quelli tanto cari a Paolo Conte e di regalare immagini emozionanti, quelle scritte dall’amico Gianmaria Testa, scomparso il 30 marzo scorso. Mirabile la Maschera di Arlecchino che chiude il primo atto:

“…E’ la maschera che stringe/e mi toglie anche il respiro/ma non posso più tirarla via dal viso/che i miei occhi, quelli veri/e anche il naso/non li riconosco più./E’ tutta la vita che abito un altro/e da tutta la vita mi chiedo/quell’altro chissà cosa pensa quando pensa di me”.

E chi di noi non si è immaginato, almeno per una volta, cosa possa pensare quella maschera che troppo spesso indossiamo per paura di essere noi stessi.

(Claudio Miani)

 

Molière: la recita di Versailles – Paolo Rossi al Teatro Vittoria

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La nuova commedia Molière: la recita di Versailles fa interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles, testo creato da Molière nel 1663. In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo
Rossi nelle vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo.

Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come “Il Misantropo”, “Il Tartufo” ed “Il Malato immaginario”, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena però, questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori.

«Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca; da capocomico, mi
sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro»
sostiene Rossi «mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione».

La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alla vecchia maniera». Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che permetterà un’improvvisazione rigorosa, agita da una compagnia di grande esperienza e professionalità che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo.

dal 2 al 12 febbraio 2017 ore 21.00 (domenica ore 17.30, mercoledì 8 ore 17.00)
TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)

Botteghino: 06 57 40 170 ; 06 57 40 598 _ lunedì (ore 16-19), martedì – sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

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