Biancaneve e i sette nani: ecco la nuova attrazione di Disneyland

Proprio qualche settimana fa, alle porte del Natale, Disney ha svelato la sua nuova attrazione: la versione aggiornata di Biancaneve e i sette nani, Snow White’s Enchanted Wish (il desiderio incantato di Biancaneve). Come sappiamo, tutti i parchi a tema sono stati temporaneamente chiusi a causa del Coronavirus, ma Disney ha annunciato che non appena i visitatori potranno tornare a Disneyland avranno l’occasione di trovare questa nuovissima attrazione. Insomma, Disney non è stata con le mani in mano durante questo periodo difficile, ma ha deciso di dare una spolverata ai propri parchi a tema.

L’annuncio della nuova attrazione è stato dato il 21 dicembre, il giorno dell’ottantatreesimo anniversario dalla première in America del cartone animato, che avvenne al Carthay Circle Theatre a Los Angeles, nel 1937.

Una nuova identità: la precedente attrazione si chiamava Snow White’s Scary Adventures (le spaventose avventure di Biancaneve) e aveva a che fare con tutte le oscurità che nel cartone Biancaneve doveva affrontare – il bosco, il cacciatore, la strega – mentre l’attuale nome sembra avere l’intenzione di concentrarsi più sull’aspetto positivo e magico del lungometraggio.

I creatori di Disneyland hanno riconosciuto il potenziale di questa attrazione e hanno deciso di dargli nuovo lustro. Il cartone animato è stato il primo film di animazione ad essere prodotto negli Stati Uniti, il primo ad essere girato completamente a colori ed il primo lungometraggio ad essere prodotto dalla Walt Disney Productions, e ciò lo rende di fatto il primo vero “classico Disney”. Inoltre, l’attrazione nel parco di Biancaneve e i sette nani è stata una delle prime originali ad essere costruite all’interno di Fantasyland – una delle terre a tema presenti nel parco – nel 1955.

Chiara Volponi

Chiude l’Azzurro Scipioni. Silvano Agosti: “Non fatene l’ennesimo supermercato”

Un altro tempio della cultura non resiste alla crisi. Dopo aver trasmesso per quarant’anni le migliori pellicole di sempre, le storiche sale Chaplin e Lumiere dell’Azzurro Scipioni sono ora costrette a chiudere i battenti. Se in un primo luogo la pandemia da coronavirus aveva fatto temere il peggio, la decisione da parte dei proprietari dell’immobile di aumentare l’affitto non ha lasciato più alcuna speranza.

“MinersOutCovidOut”, la petizione per difendere i diritti delle popolazioni indigene del Brasile è stata depositata al Congresso Nazionale

Nella giornata di giovedì 3 Dicembre 2020, la petizione MinersOutCovidOut (Fuori i minatori, fuori il Covid) è finalmente stata consegnata al Congresso Nazionale del Brasile, nel corso di una cerimonia online a cui hanno partecipato anche i leader delle popolazioni Yanomami e Ye’kwana.

La suspance senza sosta di L’esca, libro di Josè Carlos Somoza

Lesca-José-Carlos-Somoza.jpgL’autore riesce a proporsi con un thriller psicologico con alcune idee originali, fuori dagli schemi del thriller classico. La più originale risulta senz’altro essere lo psinoma, secondo cui la personalità di un individuo sarebbe guidata esclusivamente dal piacere e dalla ricerca della sua soddisfazione. La polizia di Madrid usa delle ragazze, spacciandole per prostitute, come esche per adescare un pericoloso serial killer, chiamato Lo Spettatore. Ciascuna di loro, e la protagonista Diana Blanco in particolare, è un’esperta dello psinoma. L’adescamento si baserebbe sull’influenzabilità e dipendenza di ciascun individuo ad un particolare atteggiamento, fatto di espressioni, gesti e movimenti. Davanti a questa particolare sollecitazione, il soggetto risulta prima attratto e poi completamente soggiogato e privato di qualsiasi volontà.

Si tratta chiaramente di finzione, non c’è alcun fondamento scientifico, ma l’autore ha avuto la capacità di renderla reale durante la narrazione.

La storia è avvincente, lo stile scorrevole, semplice e la suspence quasi sempre alta, se escludiamo alcune digressioni di cui parleremo dopo. Buone le ambientazioni in una Madrid dal fascino decadente tipicamente latino.

Piacciono i continui riferimenti a Shakespeare. L’autore, con una certa maestria, non manca di citarne opere con chiari riferimenti del poeta ai vari tipi di psinoma, quasi ad identificarlo come il vero scopritore.

Il romanzo presenta però, anche alcuni piccoli difetti:

Il ritmo cala nei punti dove l’autore eccede, a mio parere, in spiegazioni tecniche non necessarie. Lo psinoma è finzione, va chiaramente spiegato, ma non avendo un vero fondamento scientifico, ho trovato inutili alcuni particolari. Particolari che sarebbero risultati invece interessanti per un tema scientifico, per curiosi desiderosi di approfondire l’argomento.

Il personaggio di Diana risulta un po’ stereotipato nel suo mix di forza (e ce ne vuole per fare l’esca per i serial killer) e debolezza (propria, nel caso specifico, della sua  natura di donna). Risulta credibile e arriva al lettore, genera empatia, ma non risulta molto “profonda”. L’autore eredita, forse, un’atavica difficoltà: la descrizione di un carattere femminile da parte di un uomo. Raramente donne descritte da uomini hanno uno spessore riconosciuto e apprezzato dalle stesse donne.

Il finale, mirabolante, mi è sembrato eccessivo. La voglia dell’autore di disorientare e sconvolgere il lettore, se portata all’eccesso, risulta stonata. Nel caso specifico si cerca l’effetto non una ma ben tre volte. Nel mio caso, c’è riuscito solo al terzo tentativo, ma avrei apprezzato un finale più lineare.

Nel complesso è un buon libro, di un autore che sa scrivere e che ha guadagnato la mia fiducia per altre letture in futuro.

(Stefano Baldoni)

Serata Kafka al Teatro Vascello

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La Serata Kafka che si avvale della preziosa interpretazione di un grande attore come Roberto Herlitzka, nasce come viaggio all’interno di alcuni brani tratti dall’opera di Franz Kafka, autore emblematico del ‘900. Nel percorso recitativo, Roberto Herlitzka, sarà accompagnato dalla musica Klezmer, segno evocativo dell’appartenenza dell’autore alla cultura ebraica, interpretata  dal vivo dal clarinetto del  musicista Alessandro Di Carlo e dalla fisarmonica di Adriano Di Carlo.

Nella scelta dei testi, tratti da Racconti e da Gli Aforismi di Zürau, sono stati privilegiati quelli ispirati alla dimensione noir, che mette in luce un Kafka acuto indagatore dei motivi della colpa e della condanna nella geografia misteriosa dell’anima umana. Assistiamo così ad una carrellata di soggetti impegnati a combattere un’Autorità inconoscibile in un mondo a sua volta indecifrabile fatto di segni che continuano a sfuggire ad ogni decodificazione, interrotti a tratti dai folgoranti lampi di ironia dell’autore.  Una sfida immane in cui i vari protagonisti rimangono a loro volta catturati e vittime del Meccanismo sovrastante.

SERATA KAFKA

Lunedì 19 dicembre ore 21,00

reading concerto da Racconti e Gli aforismi di Zürau di Franz Kafka

con Roberto Herlitzka

musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Adriano Di Carlo

aiuto regia Elena Stabile

assistente alla regia Pamela Parafioriti

a cura di Teresa Pedroni

produzione La Compagnia Diritto&Rovescio