I genitori italiani sono i meno severi d’Europa

genitori4Secondo una ricerca relativa ai metodi educativi nelle diverse nazioni europee, i genitori italiani sono risultati essere i meno severi e i più inclini a dare ai propri figli un grado maggiore di indipendenza sin da piccoli. La ricerca ha messo a confronto i comportamenti di genitori europei con figli al di sotto dei 16 anni d’età. Ma cerchiamo di capire in che modo i genitori italiani sono meno severi dei “colleghi” europei e se questo atteggiamento più indulgente corrisponda poi a una maggiore cura dei figli nei confronti dei propri genitori, soprattutto nella fase più difficile della loro vita, ovvero la vecchiaia. In quest’ultima parte della vita di un genitore, infatti, spesso un figlio deve farsi carico di malattie, problemi, gestioni personali e perfino del lutto, affidandosi a servizi funebri a Roma come Funerali Roma. Continua a leggere “I genitori italiani sono i meno severi d’Europa”

La suspance senza sosta di L’esca, libro di Josè Carlos Somoza

Lesca-José-Carlos-Somoza.jpgL’autore riesce a proporsi con un thriller psicologico con alcune idee originali, fuori dagli schemi del thriller classico. La più originale risulta senz’altro essere lo psinoma, secondo cui la personalità di un individuo sarebbe guidata esclusivamente dal piacere e dalla ricerca della sua soddisfazione. La polizia di Madrid usa delle ragazze, spacciandole per prostitute, come esche per adescare un pericoloso serial killer, chiamato Lo Spettatore. Ciascuna di loro, e la protagonista Diana Blanco in particolare, è un’esperta dello psinoma. L’adescamento si baserebbe sull’influenzabilità e dipendenza di ciascun individuo ad un particolare atteggiamento, fatto di espressioni, gesti e movimenti. Davanti a questa particolare sollecitazione, il soggetto risulta prima attratto e poi completamente soggiogato e privato di qualsiasi volontà.

Si tratta chiaramente di finzione, non c’è alcun fondamento scientifico, ma l’autore ha avuto la capacità di renderla reale durante la narrazione.

La storia è avvincente, lo stile scorrevole, semplice e la suspence quasi sempre alta, se escludiamo alcune digressioni di cui parleremo dopo. Buone le ambientazioni in una Madrid dal fascino decadente tipicamente latino.

Piacciono i continui riferimenti a Shakespeare. L’autore, con una certa maestria, non manca di citarne opere con chiari riferimenti del poeta ai vari tipi di psinoma, quasi ad identificarlo come il vero scopritore.

Il romanzo presenta però, anche alcuni piccoli difetti:

Il ritmo cala nei punti dove l’autore eccede, a mio parere, in spiegazioni tecniche non necessarie. Lo psinoma è finzione, va chiaramente spiegato, ma non avendo un vero fondamento scientifico, ho trovato inutili alcuni particolari. Particolari che sarebbero risultati invece interessanti per un tema scientifico, per curiosi desiderosi di approfondire l’argomento.

Il personaggio di Diana risulta un po’ stereotipato nel suo mix di forza (e ce ne vuole per fare l’esca per i serial killer) e debolezza (propria, nel caso specifico, della sua  natura di donna). Risulta credibile e arriva al lettore, genera empatia, ma non risulta molto “profonda”. L’autore eredita, forse, un’atavica difficoltà: la descrizione di un carattere femminile da parte di un uomo. Raramente donne descritte da uomini hanno uno spessore riconosciuto e apprezzato dalle stesse donne.

Il finale, mirabolante, mi è sembrato eccessivo. La voglia dell’autore di disorientare e sconvolgere il lettore, se portata all’eccesso, risulta stonata. Nel caso specifico si cerca l’effetto non una ma ben tre volte. Nel mio caso, c’è riuscito solo al terzo tentativo, ma avrei apprezzato un finale più lineare.

Nel complesso è un buon libro, di un autore che sa scrivere e che ha guadagnato la mia fiducia per altre letture in futuro.

(Stefano Baldoni)

Serata Kafka al Teatro Vascello

serata-kafka

La Serata Kafka che si avvale della preziosa interpretazione di un grande attore come Roberto Herlitzka, nasce come viaggio all’interno di alcuni brani tratti dall’opera di Franz Kafka, autore emblematico del ‘900. Nel percorso recitativo, Roberto Herlitzka, sarà accompagnato dalla musica Klezmer, segno evocativo dell’appartenenza dell’autore alla cultura ebraica, interpretata  dal vivo dal clarinetto del  musicista Alessandro Di Carlo e dalla fisarmonica di Adriano Di Carlo.

Nella scelta dei testi, tratti da Racconti e da Gli Aforismi di Zürau, sono stati privilegiati quelli ispirati alla dimensione noir, che mette in luce un Kafka acuto indagatore dei motivi della colpa e della condanna nella geografia misteriosa dell’anima umana. Assistiamo così ad una carrellata di soggetti impegnati a combattere un’Autorità inconoscibile in un mondo a sua volta indecifrabile fatto di segni che continuano a sfuggire ad ogni decodificazione, interrotti a tratti dai folgoranti lampi di ironia dell’autore.  Una sfida immane in cui i vari protagonisti rimangono a loro volta catturati e vittime del Meccanismo sovrastante.

SERATA KAFKA

Lunedì 19 dicembre ore 21,00

reading concerto da Racconti e Gli aforismi di Zürau di Franz Kafka

con Roberto Herlitzka

musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Adriano Di Carlo

aiuto regia Elena Stabile

assistente alla regia Pamela Parafioriti

a cura di Teresa Pedroni

produzione La Compagnia Diritto&Rovescio