Un culo da Louvre, quando l’arte non si mette da parte

di Claudio Miani

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Un’opera d’artre che potrebbe essere tranquillamente collocata affianco alla Gioconda di Leonardo o a La Zattera della Medusa di Géricault e suscitare nello spettatore il medesimo sguardo sospeso della Statua di Ebih-Il (avete presente quel grazioso sovrintendente della città di Mari dagli occhi pallati quasi avesse visto un culo – lato b, oggigiorno – bello al punto da lasciar cadere a terra mandibola e ammennicoli annessi?).

La democrazia di Pericle. Incontro con Paolo Rossi

di Claudio Miani

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Trovarsi face to face con Paolo Rossi ha sempre quel gusto anarchico di chi crede che la libertà espressiva possa esistere realmente. Con la consueta cordialità e cortesia ci ha accolto in camerino raccontandoci una fetta del suo universo artistico, ma non solo.

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Apre oggi al Guggenheim di Bilbao la retrospettiva su Bill Viola, pioniere nell’uso del video e nell’esplorazione dell’immagine in movimento. Non poteva certo mancare una sua retrospettiva nel programma di celebrazioni per i vent’anni del Museo Guggenheim Bilbao, icona internazionale della città. Il creatore nordamericano analizza in modo figurativo e letterale i cicli della vita, della morte e della rinascita, ricorrendo a elementi primari come il fuoco e l’acqua. Frequentemente include studiati cambiamenti di scala e tempo nelle sue opere, con l’intento di spingere agli spettatori risposte profonde e spesso inaspettate.

Destroy with care. La personale di Marco Rea

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Ha inaugurato l’8 giugno alla Parione9 Art Gallery di Roma Destroy with care, la mostra di Marco Rea. La rassegna raccoglie una sessantina di opere dell’artista, realizzate dal 2005 a oggi. Marco Rea, artista romano conosciuto a livello internazionale, si appropria di immagini provenienti dal mondo della pubblicità e della moda e le manipola con bombolette spray, alterando la loro estetica e anche il messaggio per cui sono state create in origine. Da rassicuranti fotografie che ritraggono soggetti familiari, le immagini si convertono grazie all’operazione artistica di Rea in quadri inquietanti che rompono ogni cliché o canone standardizzato.

Cinquant’anni d’arte. Arman a Palazzo Cipolla a Roma

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Da non perdere a Palazzo Cipolla la mostra Arman 1954-2005 a cura di Germano Celant. Un’ampia retrospettiva, la prima in Italia dopo l’antologica a lui dedicata quindici anni fa, che ripercorre il lavoro dell’artista francese naturalizzato americano attraverso circa settanta opere di un periodo che va dagli anni cinquanta al duemila.