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La mostra di Zerocalcare a Roma come meta di indirizzo politico

di Lorenzo Bagnato

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Scavare fossati, nutrire coccodrilli, questo il titolo della mostra dedicata a Zerocalcare in esposizione al MAXXI di Roma fino al 10 marzo 2019. Continue reading “La mostra di Zerocalcare a Roma come meta di indirizzo politico”

La collezione dell’imperatrice Pahlavi ad aprile al Maxxi di Roma

farah-pahlaviPuò l’arte aiutare a promuovere i rapporti diplomatici? Il ministero degli esteri tedesco ha deciso di scoprirlo scommettendo sulla cultura come strumento di avvicinamento con paesi difficili, definiti “schegge impazzite” della diplomazia internazionale.
A testimonianza dell’intenzione di investire nell’arte come mezzo di cooperazione, il governo tedesco ha attivamente promosso e incoraggiato l’organizzazione di una mostra che vedrà per la prima volta fuori dall’Iran la collezione dell’ultima sovrana persiana, la moglie dello Scià di Persia. Insieme al marito, costretto ad abbandonare il trono dopo la rivoluzione islamica del ’79, l’imperatrice Farah Pahlavi era riuscita a mettere insieme opere di Pollock, Warhol, Picasso e molti altri mostri sacri dell’arte occidentale, insieme a numerosi pezzi di arte iraniana. La mostra, che ad aprile approderà al Maxxi di Roma, è un tentativo non troppo velato di normalizzare le relazioni diplomatiche con la Repubblica Islamica, sulla scia di analoghe iniziative con paesi sensibili come Ucraina, Arabia Saudita e Cuba.
I diplomatici tedeschi hanno dichiarato di essere consapevoli delle critiche che una tale collaborazione potrebbe sollevare, ma hanno deciso di perseverare con la strategia convinti che porterà i suoi frutti in futuro. Come si dice in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza.
(Giulia Testa)

Letizia Battaglia e i suoi scatti al Maxxi di Roma

letizia battaglia mafia.jpgAl Maxxi di Roma fino al 17 aprile è in mostra l’artista siciliana Letizia Battaglia, fotografa della mafia, di Pasolini, di Dario Fo.

Letizia Battaglia nasce a Palermo il 5 marzo 1935, è una fotografa, fotoreporter e politica italiana; attualmente vive ancora a Palermo.

Inizia la sua carriera nel 1969 collaborando col giornale palermitano “L’Ora”. Un anno dopo si trasferisce a Milano dove comincia a fotografare collaborando con varie testate. Fa la cronista, ma insieme al “pezzo” le chiedono sempre le foto, altrimenti non glielo pubblicano.

Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia. Il lavoro di Letizia è noto a livello internazionale soprattutto per le sue coraggiose foto di denuncia della violenza quotidiana portata proprio dalla mafia. Protagoniste delle fotografie sono soprattutto donne e bambine, che della mafia e della sua mentalità arcaica sono le prime vittime: donne a cui è negato il sorriso, il gioco, la felicità. Fotografa Pasolini ed Ezdra Pound, Falcone e Borsellino, Pino Puglisi e decine di cadaveri nelle guerre di mafia palermitane.

Ad un certo punto della sua vita non vuole più fotografare morti ammazzati e quindi parte per Parigi. Riceve vari premi prestigiosi dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Germania.

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Successivamente ritorna nella sua Palermo, che ama e patisce al tempo stesso, per la quale prova rabbia ma di cui non può fare a meno. Lei stessa dice “Mi emoziono sempre camminando nei vicoli.. una statua della Madonna, un Gesù, gli odori, una finestra sbilenca..”

Letizia non è solo “la fotografa della mafia”, le sue foto raccontano Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, nelle sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne, i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contradditoria.

Lei stessa fa parte della vita politica di Palermo negli anni ’80-’90: è stata consigliere comunale, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando; diviene deputato all’assemblea Regionale Siciliana, e diventa vice presidente della Commissione Cultura.

Attualmente fotografa ancora, fotografa le bambine: ce ne sono di bellissime, raccolte con cura e scelte per “Diario”, il suo ultimo libro. Sono bambine che vivono a Palermo, nella sua Sicilia, una Sicilia poetica, dura e selvaggia che Letizia racconta con le sue fotografie in elegante e scontroso bianco e nero.

In mostra al Maxxi fino al 17 aprile 2017.

(Fotodartelab.it)

Beyond Drawing. Oltre il disegno con Shahzia Sikander.

shahaziasikander_portrait-300x243Cinque appuntamenti per avvicinarsi al lavoro di Shahzia Sikander e mettere a fuoco alcuni dei temi esplorati nelle sue opere.

Su carta o nelle maestose video installazioni, di fronte alle opere dell’artista pakistano-americana ci si ritrova in contatto con la ricerca di una purezza formale e la contemporaneizzazione della tradizionale disciplina della miniatura indo-persiana.

All’interno del ciclo Beyond Drawing, un incontro con Shahzia Sikander e alcuni artisti per condividere le loro riflessioni sulla pratica del disegno. Una conversazione corale in cui far affiorare le potenzialità del disegno di liberare il pensiero dall’impulso di trovare soluzioni assolute, riflettere sulle aree interstiziali e marginali, ricche di soluzioni alternative. La pratica artistica di Shahzia Sikander indaga i confini tra narrativa e saggistica, narrazione e scrittura storica, scavando coraggiosamente nel terreno dei canoni letterari e visivi e offrendo alternative alla proverbiale lettura della divisione fra occidente e oriente. Un’occasione speciale in cui incontrare artisti di provenienza e formazione diversa per i quali il disegno occupa un posto centrale nella pratica artistica.

Mercoledì 30 novembre 2016 – ore 18.30-20.00

Introduce
Hou Hanru Direttore Artistico MAXXI
Intervengono
Rashwan Abdelbaki artista
Dawn Clements artista e docente
Tomaso De Luca artista
Pradeep Sharma rettore Rhode Island School of Design
Shahzia Sikander artista
Modera
Francesco Ventrella storico dell’arte