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La Svizzera vince il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia

di Cristina Peretti

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“Freespace” è il nuovo tema della sedicesima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Sempre più anticonvenzionale e dinamica, lo scopo della mostra è quello di abbattere le tradizionali barriere architettoniche, vecchie e banali, per dare spazio a progetti innovativi. Continue reading “La Svizzera vince il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia”

La passione oltre le lenti di Ang Lee, Lussuria

lussuria4Se c’è una cosa che non manca di certo ad Ang Lee è la volontà di rischiare, di provare a stupire e spiazzare ogni volta con un film sempre nuovo, nel quale emozioni e sentimenti non sono mai uguali a quanto già detto in precedenza. Continue reading “La passione oltre le lenti di Ang Lee, Lussuria”

Il capolavoro del Maestro Miyazaki: la città incantata

Traslocare può essere un’avventura, ma è certamente anche una seccatura. Figuriamoci poi per una bambina di dieci anni come Chihiro, costretta ad abbandonare la sua casa, la sua scuola, gli amici. E se calcoliamo anche che la piccola è una ragazzina piuttosto volubile e viziata, avremo un classico quadretto d’insofferenza infantile di difficile soluzione. A meno che Chihiro non sia costretta dagli avvenimenti a farsi forza e crescere, accettando i cambiamenti che la vita comporta e, addirittura, aiutando gli stessi adulti che la vedono solo come una mocciosetta. In viaggio verso la loro nuova casa, difatti, i suoi genitori sbagliano strada e finiscono per avventurarsi su un misterioso sentiero che culmina in un villaggio turistico apparentemente abbandonato.

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Ma, come si suol dire, l’apparenza inganna e la Città Incantata nella quale si trovano nasconde in realtà l’ingresso per un mondo pieno di spiriti e creature magiche, divisi tra avventori ed inservienti di uno stabilimento termale decisamente fuori dai canoni. Al fine di salvare i genitori, inconsapevolmente trasformatisi in maiali, e di riuscire a tornare nel mondo degli umani, Chihiro sarà costretta a rivedere il suo stile di vita e a lavorare sodo, rinunciando alle sue tipiche lamentele, ma non dimenticando mai chi è veramente…

Di tutta la produzione del grande Maestro Hayao Miyazaki, La Città Incantata è uno dei titoli più noti e premiati, anche in Occidente, dove l’accoglienza fu letteralmente trionfale, riservando per la prima volta ad un anime il Leone d’Oro e il Premio Oscar quale Miglior Film d’Animazione dell’anno. E meritatamente, aggiungeremmo.

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Un film assolutamente miyazakiano nella tecnica e nelle tematiche, con una particolare attenzione alle questioni relative all’identità personale, al rapporto col prossimo, all’avidità e alla propria utilità nella società. Molte metafore sono assai sottili per il pubblico infantile a cui è rivolto il film, che è uno di quelli da vedere e rivedere nel corso della crescita, per afferrare sempre più i sottotesti che si nascondono sotto ad un’avventura a tratti horror in più punti anche discretamente (e ‘sanamente’) inquietante. Alternando alla sua sensibilità ricordi personali e spunti dal romanzo Il meraviglioso paese oltre la nebbia (scritto nel 1987 da Sachiko Kashiwaba) Miyazaki confeziona un autentico gioiellino ricco di mistero, avventura e atmosfera, popolato da personaggi surreali dai tratti caratteriali distintamente affrescati tramite una variopinta tavolozza.