Il viaggio di Lynne Ramsay: A Beautiful Day

di Valerio Serafini

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A Beautiful Day: You Were Never Really Here è un film freddo tanto nelle immagini, la maggior parte delle quali adombrate da una luce al neon azzurra, quanto nelle intenzioni anonime e schive, e di conseguenza negli scopi che persegue, difficili da scorgere all’inizio della pellicola, assenti giustificati dall’anonimato degli eventi trascorsi nella trama alla fine di questa.

Logan Lucky: risate e delirio in West Virginia

in Concorso al Festival del Cinema di Roma – di Laura Caporusso

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Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, i fratelli Jimmy e Clyde Logan si organizzano per mettere a segno una rapina alla Charlotte Motor Speedway. Per farlo chiederanno aiuto all’esperto di esplosioni Joe Bang e ai suoi fratelli. Proprio quando ormai il colpo sembra essere riuscito, i criminali incappano di una fin troppo curiosa agente dell’FBI, che comincerà a sospettare di chiunque si pari sulla sua strada.

Esplorare la mente del killer: Mindhunter

di Claudia Didio

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Come possiamo anticipare un folle, se non sappiamo come pensa un folle?” È su tale interrogativo che si fonda il progetto scientifico promosso da due agenti dell’Unità di Scienze Comportamentali dell’FBI, Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany) in collaborazione con la psicologa Wendy Carr (Anna Torv), che getta le basi sull’innovativo metodo investigativo di profilazione criminale, ovvero identificazione e definizione delle caratteristiche comportamentali e tipologie psicologiche dei cosiddetti “assassini sequenziali” nella seconda metà degli anni 70, attraverso interviste frontali con psicopatici presenti nelle carceri americane.