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3 giorni per scoprire Frida Khalo. Appuntamento al Mudec di Milano

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Una grande retrospettiva, dal 1 al 3 giugno 2018, celebra Frida Kahlo al Mudec – Museo delle Culture di Milano. Sarà possibile vedere raccolte in un’unica sede espositiva le opere del Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo. Partecipano inoltre alla rassegna anche autorevoli musei internazionali, prestando alcuni capolavori firmati dall’artista messicana. Continue reading “3 giorni per scoprire Frida Khalo. Appuntamento al Mudec di Milano”

The pink floyd exhibition al Macro

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Inaugura al Macro di via Nizza The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, una rassegna a 50 anni dalla nascita di uno dei più grandi gruppi musicali della storia. L’esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, è la prima ospitata dal 19 gennaio dal museo con la nuova gestione dell’Azienda Speciale Palaexpo. Continue reading “The pink floyd exhibition al Macro”

Tanti auguri, Fernando. 85 anni di Botero al Vittoriano

boteroCircoOrigini colombiane, popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, stiamo parlando di Fernando Botero che dal 5 maggio al 27 agosto approda al Complesso del Vittoriano con la prima grande retrospettiva italiana. L’esposizione, a cura di Rudy Chiappini, ripercorre attraverso una cinquantina di capolavori dell’artista, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, gli oltre 50 anni di carriera del maestro, dal 1958 al 2016. Una dimensione fiabesca, onirica, dove è forte l’eco della nostalgia e la presenza di un universo in via di dissoluzione, che accoglie uomini, animali e una vegetazione i cui tratti riportano alla memoria l’America Latina, dove tutto è più vero del vero e in cui trova spazio l’esuberanza di forme e racconto.

Botero ha guadagnato fama internazionale catturando la fantasia della vita dipingendo figure corpulente, dalle forme generose e morbide. Nato a Medellin in Colombia nel 1932, Botero è oggi certamente uno degli artisti più famosi e popolari al mondo. Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni l’attuale visione globale dell’arte; la sua opera infatti rappresenta una commistione straordinaria tra la tradizione latino-americana e la pittura europea. Suddivisa in sezioni tematiche – Antichi maestri, Natura morta, Corrida, Religione, Politica, Società, Famiglia, Festa, Nudo, Ritratti, Violenza in Colombia, Circo, Abu Grahib – questa monografia presenta i dipinti realizzati dall’artista negli ultimi trent’anni, affiancati dai capolavori degli anni precedenti, risalenti agli anni ’60, quali le straordinarie nature morte o le tele che si rifanno agli antichi maestri, da Leonardo a Goya, da Piero della Francesca a Raffaello. Info: www.ilvittoriano.com

Palazzo Pretorio di Padova ospita Munari

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Aria, terra è il titolo della mostra dedicata a Bruno Munari ospitata a Palazzo Pretorio a Cittadella fino al 5 novembre. Curata da Guido Bartorelli l’esposizione si completa anche con un catalogo pubblicato da Corraini editore che presenta la figura dell’artista. Autore imprescindibile dell’arte contemporanea italiana, Munari ha segnato con il suo percorso i cinquant’anni più turbolenti dell’ultimo secolo. È diventato quasi un simbolo di un tipo di arte che vuole separarsi dallo snobbismo per aprirsi a chiunque ne abbia la curiosità come lui stesso ha scritto spesso nella sua numerosa attività editoriale: ”L’arte che un tempo era privilegio di pochi uomini sta diventando una espressione possibile a ciascuno di noi? Si sta riducendo positivamente la distanza tra l’artista e l’uomo normale?”

La mostra si propone come scopo proprio quello di analizzare la dualità di Munari nella sua doppia veste priva di contrasti fra artista e colui che innesca l’arte. Nel percorso infatti si ha la possibilità sia di vedere i lavori dell’autore sia di provare le opere da lui stesso pensate per insegnare ad apprendere l’arte senza retorica. Lo spettatore così da osservatore diventa attore e scopre la dinamica del fare necessaria a ogni operazione artistica. Una mostra come poche che mette in linea le due anime di Munari sottolineate, e non è un caso, fin dal titolo.

Bosch a Palazzo Ducale

boschRimane aperta fino al 4 giugno la mostra ospitata a Palazzo Ducale di Venezia e dedicata a uno dei più misteriosi pittori di sempre, Jheronimus Bosch. Anche l’Italia dopo la gigantesca mostra di Madrid si accoda alle celebrazioni dei 500 anni dalla nascita del grande pittore fiammingo.

A rendere particolare l’esposizione è la ricercata fusione con la città lagunare dove infatti il pittore ha soggiornato e dove alcune sue opere sono state acquistate. Due trittici e quattro tavole sono stati i lavori comprati dal cardinale e letterato veneziano Domenico Grimani, pitture che oggi sono esposte all’interno del percorso espositivo contornate da altri esponenti della pittura fiamminga del periodo, compresi alcuni bulini di Durer. Sono infatti una cinquantina di opere che aiutano il visitatore a ricostruire il panorama artistico nel quale Bosch si trovava a operare. La mostra curata da Bernard Aikema con il coordinamento scientifico di Gabriella Belli e Paola Marini si conclude con un’immersione digitale dell’Inferno e nelle luci del Paradiso grazie alla tecnologia Oculus rifts.

Cosimo, alla RvB ARTS di Roma

Sempre però sapendo che per essere con gli altri veramente, la sola via era d’essere separato dagli altri, d’imporre testardamente a sè e agli altri quella sua incomoda singolarità e solitudine in tutte le ore e in tutti i momenti della sua vita, così come è vocazione del poeta, dell’esploratore, del rivoluzionario.

(Italo Calvino parlando di Cosimo, protagonista del suo romanzo Il Barone rampante)

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Cosimo è una mostra che celebra il mondo leggero ma profondo creato da Italo Calvino nel suo indimenticabile romanzo Il Barone rampante (1957).

Due artiste romane, Alessandra Carloni e Giulia Spernazza, hanno voluto omaggiare Cosimo Piovasco di Rondò, il giovane barone ribelle che dopo un litigio con suo padre per un piatto di viscide lumache, si rifugia sugli alberi e decide di non scendere più. Senza mai mettere i piedi a terra, Cosimo trascorre la sua vita non come figura isolata, ma a stretto contatto con le storie e i protagonisti del suo tempo, una vita piena di avventure, amore e libertà, segnata della determinazione e il coraggio di tener fede alle proprie idee.

Questa costante tensione tra solitudine e slancio vitale è presente nei dipinti di Alessandra Carloni, dove i suoi personaggi, immersi in contesti di straordinaria immaginazione, si trovano a ristabilire un contatto con la natura e la parte più intima del loro essere. La natura è anche il filo conduttore e costitutivo delle sculture di Giulia Spernazza, dove rami e sabbia creano l’anima delle sue lievi ed esili figure e ci riportano al giovane barone e a Viola, suo amore evanescente.

light_RvB Arts_Alessandra Carloni_La fine dei giochi_80 x 80 cm_olio su tela, 2017 copy.jpgAlessandra Carloni nasce nel 1984 a Roma dove vive e lavora. Dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008 si è anche laureata in Storia dell’Arte Contemporanea. Dal 2009 partecipa a mostre personali e collettive in tutta Italia vincendo nel 2013 il premio per la pittura Basilio Cascella. Parallelamente si dedica alla pratica dei murales aggiudicandosi attraverso concorsi la realizzazione di interventi sui muri in diverse città.

RvB Arts_Giulia Spernazza_In attesa..._rami, legno e cera_40x67x40cm.JPGGiulia  Spernazza nasce a Roma nel 1979. Nel 2008 consegue con il massimo dei voti il Diploma Accademico in decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Espone in diverse mostre personali e collettive in gallerie e presso luoghi istituzionali. Nel 2014 vince il Primo Premio Adrenalina 3.0 nella categoria Installazioni e nel 2011 ottiene la mansione speciale della giuria al concorso Roma Restyle per la sua opera Essere Umano.

Creata da Michele von Büren, RvB Arts promuove l’Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l’arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche ‘abbordabile’ da un punto di vista economico.

RvB Arts con la sua politica di Accessible Art inaugura a Roma

COSIMO

con le opere di

ALESSANDRA CARLONI

GIULIA SPERNAZZA

Vernissage e cocktail: giovedì 23 febbraio e venerdì 24 febbraio 2017

dalle 18:00 alle 22:00 

via della Zoccolette 28, 00186 Roma

la mostra resterà aperta fino a sabato 11 marzo

orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts

Testo critico: Viviana Quattrini

info 06.6869505  |  3351633518

www.rvbarts.com

Da non perdere a Roma, Anish Kapoor

anish-kapoor-portraitAnish Kapoor arriva al Macro di Roma dal 17 dicembre al 17 aprile. Tra gli artisti più importanti della scena contemporanea, Kapoor torna a esporre in un museo italiano dopo oltre 10 anni. Un ritorno particolarmente atteso, quindi, che lo porta in uno dei principali spazi romani, il Macro di via Nizza. La mostra, curata da Mario Codognato, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata Britannica di Roma, main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas. Nato a Bombay nel 1954, da padre indiano e da madre ebrea irachena, a diciannove anni si sposta in Inghilterra per iscriversi alla scuola d’arte, infatti vive e lavora a Londra sin dagli anni ’70.

All’inizio degli anni ottanta la sua ricerca scultorea, incentrata sulla sperimentazione di forme nuove, in un continuo dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità, lo rende uno degli artisti più rappresentativi della New British Sculpture, termine con il quale la critica identifica la nuova scena della scultura inglese,di cui fanno parte artisti come Tony Cragg e Antony Gormley. Dagli anni novanta, le sue opere assumono dimensioni sempre più monumentali, spesso incentrate sulla tematica del vuoto: “Davanti ai suoi buchi – ha scritto di lui Francesco Bonami – ci si perde come guardando dentro un pozzo o dentro il buio di una grotta. Ogni spettatore ritorna bambino, ognuno ritrova il ventre della grande madre primordiale. L’angoscia si trasforma in meraviglia”. Nel 1991 con l’assegnazione del Turner Prize, l’artista raggiunge la fama internazionale, mentre dall’anno scorso ha acquistato i diritti di esclusività sul nero più nero che esiste al mondo, il Vantablack. Info: www.museomacro.org

Macro – Museo d’arte contemporanea Roma

via Reggio Emilia, 54 Roma

+39 06 6710 70 400
macro@comune.roma.it http://www.museomacro.org