Un ritorno a casa sofferto

di Nicolò Palmieri

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Costanza Quatriglio torna alla regia e firma un nuovo lungometraggio che possa dar voce a un genocidio da sempre ignorato. Sembra mio figlio, accolto calorosamente al festival di Locarno, si ispira alla storia vera di Mohammad Jan Azzad, giunto in Italia da bambino e senza madre, partecipe della diaspora del popolo degli Hazara, perseguitati fin dal 1890 in Afghanistan e in Pakistan.

Ogni giorno, l’ennesimo dramma adolescenziale

di Nicolò Palmieri

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Rhiannon (Angourie Rice) è una ragazza di 16 anni che si innamora di una misteriosa entità/adolescente, di nome A, che ogni giorno abita un corpo differente. Rhiannon e A, entrati subito in sintonia, si cercano, si trovano e si amano tutti i giorni, senza sapere chi avranno di fronte il giorno successivo.

Escobar, ovvero quando non è mai abbastanza

di Nicolò Palmieri

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Fernando León de Aranoa torna a dirigere Javier Bardem dopo quindici anni, e l’appuntamento sembra essere quello delle grandi occasioni. Il pluripremiato attore spagnolo, infatti, diventa l’ennesimo volto prestato al personaggio del più grande narcotrafficante di tutti i tempi, Pablo Escobar.