ssol/up, l’esperimento coreografico di Caterina Silva

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Venerdì 3 febbraio alle ore 19.00 nel cortile della Galleria Valentina Bonomo, in occasione dell’ultimo giorno della mostra  “Münster”, avrà luogo ssol/ap.

ssol/ap è un esperimento coreografico che tenta di trasformare un processo pittorico in ritmo vivente. Prende forma da domande che Caterina Silva si pone sui limiti del linguaggio,  l’abolizione delle dinamiche di potere e la routine cosmetica coreana.

La partitura della performance si basa sulla trascrizione delle azioni compiute da Caterina durante il suo processo pittorico e la loro rielaborazione da parte dei performers invitati a partecipare.

Svincolate dalla fisicità dei materiali pittorici e liberate da fini produttivi, le azioni sono tradotte in un ritmo di circa 10 minuti.

ssol/ap è sviluppata in collaborazione con e performata da:

Meritxell Campos Olivé, Matteo Locci, Lalage Loepp, Shin Il Kim, Eleonora Minna, Marco Solari e forse René Pontrelli.

Due studi della performance hanno avuto luogo nel Settembre 2016 a Londra presso Bosse&Baum Gallery, grazie al supporto di Girl-Power Collection (performer: Marta Montevecchi, Matteo Locci e Johan Kisteman) e nel Novembre 2016 a Gwangju in Corea del Sud presso l’Asia Culture Center, grazie al supporto di ACC-Rijksakademie Dialogue and Exchange (performer : Seung Hee Yeom, Ji Young Lee, Hye Young Seon, Caterina Silva).

BIOGRAFIA

Caterina Silva è nata a Roma nel 1983. Residenze recenti: ACC-R, Asia Culture Center, Gwangju, Corea del Sud (2016) Rijksakademie van beeldende kunsten, Amsterdam (2014-15), Cité des Arts, Parigi (2012-13). Mostre personali recenti: Münster, galleria Valentina Bonomo, Roma 2016, Senza Sistema, Bosse&Baum Gallery, Londra, 2016, Sacrosanctum, Oratorio di San Mercurio, Palermo, 2016, Rijksakademie Open, Amsterdam 2015, tbc(august), Bosse&Baum, London, 2015, Soggetto Oggetto Abietto, Galleria Riccardo Crespi, Milano 2015, La paura mangia l’anima, L’anima mangia la paura, Galleria Riccardo Crespi, 2014, Subverting Dualities, VM21 Gallery, Roma, 2010.

Ha studiato scultura a Londra, filosofia e scenografia a Roma. Tra il 2005 e il 2008 collabora a progetti performativi tra Parigi, la Sicilia e l’India. Dal 2008 approfondisce una ricerca sulle possibilità espressive della pittura come gesto silenzioso con cui interrogare e riscrivere la realtà.

Per Informazioni:

tel. 06-6832766 / info@galleriabonomo.com

VIA DEL PORTICO D’OTTAVIA 13 ROMA 00186

http://www.galleriabonomo.com

Le Récital des Postures: 3 novembre al Teatro India

Le recital des postures.jpg“L’immobilità non esiste, possiamo sempre giocare con ciò che vogliamo che rimanga immutato e ciò che, invece, desideriamo cambiare”, ha affermato la coreografa svizzera Yasmine Hugonnet. E in effetti il suo Le Récital des Postures è un dialogo costante tra immobilità e movimento, tra il silenzio e il suono del corpo.

Prima tra gli artisti che animano i nuovi appuntamenti dedicati da Romaeuropa ad Aerowaves (network europeo volto alla promozione e circuitazione della danza di ricerca, di cui la Fondazione è partner a partire dal 2015), Hugonnet vanta un lungo percorso di formazione che spazia dalla danza classica al butoh e che la porta a lavorare come interprete e coreografa in diversi paesi del mondo (Norvegia, Francia, Slovenia, Svizzera e Taiwan), per poi fondare, nel 2010 a Losanna, la sua compagnia Arts Mouvementés. Proprio tra Losanna e Parigi oggi questa coreografa conduce la sua ricerca incentrata sull’idea di ‘postura’ come forma e luogo dell’immaginazione.

In Le Récital des Postures (spettacolo selezionato dagli Swiss Dance Days 2015 e da Aerowaves) è lei stessa a offrirsi in scena come strumento musicale all’interno di una silenziosa partitura. Dalla rudezza di una scena spoglia e silenziosa che chiede l’attenzione dello spettatore, il corpo tenero e poetico della Hugonnet si lascia lentamente comprendere in una dimensione lirica e suggestiva. Statua in movimento, dipinto, oggetto rituale, il suo corpo si articola in numerose posizioni, mostra ogni suo antro, ogni recondito frammento di pelle. Non è la carne di una danzatrice ma un corpo simbolico, archetipico, sociale: un organo ‘ventriloquo’ che è luogo di comunicazione.

Teatro India

3 novembre 2016 ore 20.00

Yasmine Hugonnet
Le Récital des Postures (creazione 2014)
Coreografia Yasmine Hugonnet
Romaeuropa Festival 2016

Compagnia Yasmine Hugonnet / Arts mouvementés
Collaboratore artistico Michael Nick
Creazione luci Dominique Dardant
Costumi Scilla Ilardo
Sguardo, Ripetizioni Ruth Childs
Consigliere drammaturgico Guy Cools