White Christmas; il freddo, glaciale Natale di Black Mirror

di Gianluca Sforza

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Prosegue il nostro viaggio verso il Natale e questa volta parliamo di una delle migliori serie mai scritte: Black Mirror. Chiudete gli occhi e pensate a tutto quello che vi fa venire in mente il titolo del film per la televisione che stiamo per recensire; il focolare domestico con l’allegra compagnia di parenti, nonni e bambini davanti al camino acceso e a un calice di vino, il calore umano e un sentimento di bontà e di riconoscenza che emana dall’animo di ognuno di noi mentre scartiamo regali o seguiamo la Santa Messa di mezzanotte, il gatto che gioca con le palle dell’albero di Natale, il cane che abbaia mentre fa a pezzi il pupazzo di neve fuori in giardino. Bene, ora resettate tutto. Continua a leggere “White Christmas; il freddo, glaciale Natale di Black Mirror”

Black Mirror, la distopia tecnologica

di Gianluca Sforza

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La fantascienza è un genere strano; gli scrittori Fruttero e Lucentini, che se ne intendevano avendola portata in Italia creando la rivista Urania, la paragonavano al jazz, ossia “un genere di origini popolari ma di nobili ascendenze” a causa della natura speculativa o estrapolativa di alcune sue opere (pensiamo soprattutto ai nobili e colti romanzi distopici politici europei della prima parte del secolo scorso come 1984, Il mondo nuovo, Noi, La guerra della salamandre in ordine sparso), ma fino agli anni 60 la maggior parte della produzione non ha trovato dignità nelle librerie Continua a leggere “Black Mirror, la distopia tecnologica”