L’Angelo del Dolore, custode di un amore senza tempo

Situata al Cimitero Acattolico di Roma, l’Angelo del Dolore è una delle sculture funebri più famose e numerose sono le repliche sparse in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Canada. Opera dello scultore, giurista e scrittore William Wetmore Story, a differenza di molte altre che realizzò su commissione, questa la scolpì per ricordare la sua amata Emelyn Eldrege Story.  

Pinin Brambilla Barcilon: morta la grande restauratrice

Si è spenta sabato 12 dicembre una delle eccellenze italiane: Pinin Brambilla Barcilon, classe 1925.

Nota principalmente per la sua direzione ventennale del restauro de L’Ultima Cena di Leonardo (1978/1999), presso il Convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano, la restauratrice aveva fondato La Venaria Reale, un centro di prestigio per la conservazione ed il restauro delle opere d’arte, nel 2005. Brambilla Barcilon aveva curato anche il restauro delle pitture di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, aveva “salvato” dal definitivo deterioramento alcuni capolavori firmati Piero della Francesca, Filippino Lippi Bronzino, Caravaggio, Tiziano, nonché opere d’arte moderna e di artisti contemporane.

Nel suo libro La mia vita con Leonardo, (2015), edito da Mondadori Electa, Pinin Brambilla Barcilon trasferisce in parole non soltanto l’entusiasmo per l’avventura del salvataggio dal deterioramento dei colori utilizzati da Da Vinci per il suo Cenacolo, bensì anche le varie difficoltà affrontate in corso d’opera e la gratitudine per Renzo Zorzi, scrittore e soprattutto nel caso specifico manager della Olivetti, partner nel restauro de L’Ultima Cena. Se n’è andata una delle figure rappresentative di spicco del panorama conservativo dell’arte italiana, ma di lei rimangono tracce tangibili nelle opere inestimabili pregevolmente restaurate insieme ai suoi collaboratori.

Roberta Maciocci

La censura del politically correct: cos’è la cancel culture?

La “libertà di parola”, spesso sfruttata dal 45esimo presidente degli Stati Uniti per giustificare i contenuti alquanto discutibili dei suoi discorsi, lascia nell’America post Trump un clima di dissensi e confusione. Cos’è davvero la cancel culture di cui si sta tanto parlando?

Il Papa tende una mano verso le comunità transgender

In uno storico sviluppo, la chiesa di Papa Francesco fa tutti gli sforzi possibili per accogliere le sex workers transgender nelle sue braccia. Il pontefice, in entrambe le ondate della terribile pandemia di quest’anno, ha deciso di non scordarsi di questa comunità abbandonata da tutti; causando scalpore ma anche molto rispetto.

“MinersOutCovidOut”, la petizione per difendere i diritti delle popolazioni indigene del Brasile è stata depositata al Congresso Nazionale

Nella giornata di giovedì 3 Dicembre 2020, la petizione MinersOutCovidOut (Fuori i minatori, fuori il Covid) è finalmente stata consegnata al Congresso Nazionale del Brasile, nel corso di una cerimonia online a cui hanno partecipato anche i leader delle popolazioni Yanomami e Ye’kwana.

Ristorazione senza ristoro?

Il settore della ristorazione, anche quello patinato dei locali gestiti dai cosiddetti chef stellati è sempre stato un ambito pieno di contraddizioni.

Da una parte il lusso, quello dei ristoranti chic o giudicati tali, o quantomeno il piccolo lusso da parte dell’utenza di recarsi a mangiare in un posto come si suol dire “serviiti e riveriti”, senza dover fare la spesa, una tantum, e spadellare. Dall’altra un ambito spesso legato alle problematiche del lavoro nero, a quelle dei rider e delle loro giuste rivendicazioni. Senza contare lo tzunami della pandemia, che ha determinato nel peggiore dei casi la chiusra di alcuni esercizi, e nel migliore, e neanche tanto, comunque la riduzione delle presenze: vedasi distanziamento e chiusura giornaliera anticipata per i locali.

A rendere più o meno felicemente frizzante questo settore dell’economia, soprattutto recentemente, salgono alla ribalta alcune considerazioni e addirittura campagne ufficiali in ambito food. Come quella, ad esempio, dell’Unione Europea: l’UE ha di fatto speso oltre tre milioni e mezzo di euro per promuovere Become a Beefatarian, che incoraggia, lo dice il nome stesso, a consumare più carne. Figuriamoci le polemiche, vista la presenza nell’attuale società di schieramenti di consumo alimentare tra i più disparati e a volte estremistici. Last but not Least, la produzione di bocconcini di pollo in provetta, primo assaggio pare disponibile a SIngapore, ma di matrice statunitense, da parte della società Eat Just. Per non parlare delle proteste dei contadini indiani, atte a liberalizzare la produzione e la distribuzione dei propri prodotti, svincolandoli dalle tariffe fisse minime imposte dallo stato. Un settore sempre più dinamico, dunque, con pro e contro, per sua definizione forse in cerca di ristoro.

Roberta Maciocci