Manuel: il retrogusto amaro della libertà

di Cristina Peretti 

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Albertini approda sul grande schermo con il suo primo lungometraggio di finzione: Manuel, in uscita nelle sale italiane il 3 maggio 2018. Il ritratto toccante di un ragazzo perduto, privo di punti di riferimento, catapultato nella dura realtà dei ragazzi di periferia.

Dopo aver girato La repubblica dei ragazzi, documentario sulla nascita dell’autogoverno all’interno di una comunità per giovani orfani, Dario Albertini, da sempre impegnato nella denuncia delle realtà più disagiate e periferiche di Roma, vuole, ancora una volta, raccontarci la difficile vita di quei ragazzi che, privi di sostegno famigliare stabile, devono “fa’ er doppio”, se non “er triplo”, attraverso la storia di Manuel, protagonista del suo omonimo film, realizzato da “TimVision”, società del gruppo Tim, impegnata in progetti di produzione e coproduzione cinematografica. Manuel, interpretato dall’esordiente Andrea lattanzi, è un neodiciottenne che finalmente può uscire da un istituto per minori privi di famiglia.

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Ma la vita che lo attende fuori non è come quella dei suoi coetanei e questo lui lo sa: la madre Veronica (Francesca Antonelli) si trova in carcere e può sperare di ottenere gli arresti domiciliari solo se il figlio accetti di prenderla in carica. La libertà ha un gusto amaro per il giovane protagonista, che, perseguitato dal passato, non riesce a staccarsi totalmente dal fumo e dalla droga. Combattuto tra il desiderio d’indipendenza e il senso del dovere che nutre nei confronti della madre, Manuel è intrappolato in una claustrofobica realtà. Privato della sua adolescenza, posta su di sé i segni della sua diversità: diffidente e taciturno, ma sensibile e altruista, non abbandona quei valori, quali che gli hanno insegnato le persone che si sono prese cura di lui fino a quel momento.

L’istituto è stato una specie di bolla, un rifugio sicuro da tutti i mali che ombreggiavano sulla sua vita. Ma sarà pronto, una volta uscito, a reggere il carico di una precoce vita adulta che lo sta aspettando? Distribuito in Francia dal 7 Marzo 2018 e accolto con grande consenso dalla critica e dal pubblico, Manuel, è un racconto di formazione semplice e sentimentale, con cui Albertini ha voluto rappresentare il microcosmo di paure e speranze in cui vivono tutti i “Manuel” del mondo, sottolineando quanto sia bello e soddisfacente aiutare il prossimo senza aspettarsi niente in cambio.