KENGO KUMA E LA NUOVA BIBLIOTECA IBSEN: QUANDO ARCHITETTURA E NATURA S’INCONTRANO

Il noto architetto giapponese Kengo Kuma e i suoi associati, si sono appena aggiudicati il concorso per la realizzazione della nuova biblioteca di Skien, dedicata alla celebre figura del poeta e drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. A colpire del progetto è certamente il forte legame con la natura, il desiderio di costruire una struttura unica, moderna, accogliente, ma soprattutto in linea con la poetica di Ibsen.

Il libro un bene “non necessario”: la protesta dei librai in Francia

L’aggravarsi dei contagi da Covid-19 ha costretto Macron a dichiarare il lockdown nazionale su tutto il territorio francese. Chiudono anche le librerie, da sempre mercato redditizio per il paese, ma i librai non ci stanno e insorgono contro le restrizioni.  

Isgrò parla di Milano: “E’ una città incancellabile”

Emilio Isgrò, artista concettuale, pittore ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista, a ottantatre anni si è completamente cancellato, ma a lui va bene così, anzi, ne fa un vanto. “Ah, ma io mi sono in realtà auto cancellato. Mascherina? Ce l’ho. Guanti? Pure. Cancellazione d’artista. Esco di casa bardato così.”, sì perché Emilio Isgrò in questa pandemia cerca di trovare un lato positivo e parla ancora una volta della sua “cancellatura”.

La street art come documento per il futuro: TvBoy tra contemporaneità e resistenza

Dopo la fama ottenuta con il murales del bacio Salvini-Di Maio, TvBoy riporta per le strade di Milano i suoi murales, tra ironia ed impegno sociale. La sua ultima installazione è un invito a resistere all’emergenza attuale da Covid-19.

SCHAULAGER: LA CAVERNA DELLE MERAVIGLIE REALIZZATA DA HERZOG & DE MEURON

Costruito per conto della Fondazione Laurenz, lo Schaulager è un centro d’arte nei pressi di Basilea, ma ancor prima un’istituzione culturale di fama mondiale. Ospitato in un’iconica costruzione, progettata dal rinomato studio Herzog & de Meuron, lo Schaulager è inizialmente nato come centro di conservazione di opere d’arte appartenenti alla collezione della fondazione Emanuel Hoffmann, alla quale sono infatti riservati ben tre piani dei cinque a disposizione.

ALLEVAMENTI E ACQUA: QUAL È IL LEGAME?

“Italia a secco con -80% di pioggia” è l’allarme lanciato da Coldiretti a febbraio. In un quadro che vede la diminuzione delle precipitazioni accompagnarsi al rischio desertificazione di aree agricole e al ritiro dei ghiacciai viene sempre più spesso posta l’attenzione sul consumo d’acqua da parte degli allevamenti. Ma qual è davvero il legame tra allevamenti e consumo d’acqua e come si può fare per ottimizzarlo?

W.A.I.F. – Per i Diritti dell Donne

L’Officina d’Arte OutOut sin dalla sua costituzione si è subito prefissata come obiettivo di valorizzare la creatività e la Cultura quali elementi quotidiani per la miglioria della vita degli individui e in tale direzione è andata progettando opere culturali prodotte con l’affiancamento di figure professionali di altissimo livello: basti pensare al coinvolgimento di Pupi Avati, Giobbe Covatta, Maurizio Nichetti, Dario Argento, Denny Mendez, Neri Marcoré e diverse altre personalità del mondo dello Spettacolo e dell’Arte. Proprio partendo da tale presupposto si è deciso di sviluppare un Progetto che evidenziasse come l’affrontare tematiche legate all’universo donna potesse, nel XXV° anniversario della Dichiarazione di Pechino, nuovamente focalizzare l’attenzione su come l’uguaglianza tra uomo e donna sia una condizione necessaria per la giustizia sociale, lo sviluppo sostenibile, la crescita territoriale e di Cultura.

Essere Donna nel 2020, per assurdo che possa sembrare, vuole ancora dire combattere per l’emancipazione, per un miglioramento della condizione di vita, per il raggiungimento delle pari opportunità, per debellare una violenza domestica e non solo, per trasformare, semplificando il concetto, i Diritti delle Donne in Diritti Umani. Questo è quello che si prefigge dal punto di vista culturale, promozionale del territorio e sociale a difesa dell’abbattimento delle discriminazioni, il Women’s Independent Art Festival.

Le caratteristiche del Women’s Independent Art Festival rispetteranno tre logiche: politica, nella misura in cui il Festival diviene oggetto di scambio interculturale sul territorio e vetrina per tutte quelle produzioni incentrate sull’universo femminile; artistica, nella comunicazione di espressioni cinematografiche estranee al nostro abitudinario target di riferimento; produttiva, in quanto capace di coinvolgere nello specifico progetti, stimoli e idee fluenti dal territorio.

Un Progetto così strutturato mostra già di per sé le enormi potenzialità di crescita capaci di flettersi sul territorio, implementando uno sviluppo del valore sociale e fornendo continuità a quel processo in fieri che altro non è che evidenziare come i Diritti delle Donne altro non sono che Diritti Umani. Sapere che esiste un Festival dedicato all’universo femminile è una ricchezza per il conoscere, per la scoperta, ma soprattutto per il Territorio che si fa Osservatore/Bambino, impaziente e meravigliato come solo un Bambino con il proprio essere enigma luminoso, sa esserlo.