“Io non ti lascio solo”: la storia di un’amicizia nel nuovo romanzo di Ginaluca Antoni

Questo romanzo, edito da Salani nella collana Le Stanze, è l’esordio per Gianluca Antoni psicologo e psicoterapeuta di Senigallia, già autore di racconti brevi.

Gianluca Antoni

È una storia di amicizia, un romanzo di formazione che racconta l’avventura di due giovani ragazzi ricco di colpi di scena e che non lascia da parte le emozioni.

“L’amicizia è affrontare insieme la paura. Lo sanno bene Filo e Rullo, due ragazzini diversissimi eppure inseparabili, che decidono di scappare da casa e di avventurarsi tra i boschi, alla ricerca del cane di Filo, perso durante un temporale. Per ritrovarlo si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. Così, l’ingenuità della loro fuga lascia il posto ai terribili segreti del mondo degli adulti. Molto tempo dopo, nella cantina di quello stesso casolare vengono ritrovati due diari. Sono stati proprio i due amici a scriverli, consegnando a quelle pagine ingiallite la soluzione del mistero e il racconto, insieme crudo e poetico, di un’estate destinata a cambiare per sempre le loro vite.”

Un viaggio, un’avventura, il racconto di un’amicizia e lo scontro tra generazioni, ma anche la perdita dell’innocenza. Io non ti lascio solo è tutto questo, e mescola il romanzo di formazione con il giallo.

Con una prosa raccontata in prima persona, Antoni svela il mondo visto dagli occhi di un bambino affrontando tematiche che rimangono ancora oggi di un’attualità incredibile, e che riescono ad arrivare alla mente e al cuore di tutti.

Io non ti lascio solo ha già conquistato pubblico e critica vincendo il torneo letterario Io scrittore, il premio Romics e l’Holmes Awards.

Il libro ha già venduto i diritti cinematografici, così ben presto ci si aspetterà di vedere un film basato su questo romanzo.

Credit: Gianluca Antoni; Il Giornale

Chiara Volponi

È passato molto tempo. Il nuovo romanzo di Andre Dubus III potrebbe diventare un film

di Beatrice Andreani

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Il passato ritorna, sì, anzi, una delle mie citazioni preferite è di Faulkner e dice Il passato non è neanche passato. Amo moltissimo la parola remember, ricordare, perché il suo contrario non è dimenticare, ma dismember cioè disintegrare.

Sonore vittorie e conquiste

di Roberta Maciocci

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Le colonne sonore dei primi tre decenni del ‘900 sono ad oggi considerate grandi capolavori. Basti pensare ad Over the Rainbow, interpretata da Judy Garland in Il Mago di Oz (1939), di Harold Arlen e Yip Harburg, oppure la colonna sonora di Via col vento, sempre del 1939 ad opera di Max Steiner. Indimenticabili e suggestive, considerando che in quel periodo oltretutto Hollywood produceva mezzo migliaio circa di pellicole all’anno.

L’arteficio nel discorso

di Agostino Casaretto

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La figura retorica o schema del discorso, non è altro che un qualsiasi artificio nel discorso volto a creare un particolare effetto. Un esempio di questo potrebbe essere l’aposiopesi cioè quando in un discorso lasciamo qualcosa in sospeso che pur essendo chiara, la conclusione è lasciata alla immaginazione.