Sylvia Plath e sorella morte

di Annalea Vallesi

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In questo primo articolo dell’anno, vi parlerò di una delle figure di spicco della poesia del ‘900 statunitense: Sylvia Plath. Ve ne parlerò da un punto di vista tutto mio, assolutamente personale, senza rifarmi a disquisizioni e studi di critici letterari, di filologia o di esperti del linguaggio poetico, poiché non ho le competenze, ma mi piace la poesia e non so se la mia passione possa valere quanto lo studio di illustri intellettuali, ma tant’è.

Conversazioni atomiche: conversazioni con la scienza

di Serena Valente

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Come far appassionare alla scienza e alla fisica chi non ne capisce? Facile, con il cinema. Arriva la nuova commedia d’autore conversazioni atomiche, firmato Felice Farina e Nicholas Di Valerio. Un road-movie nel mondo della fisica portato avanti dai due autori, nei panni di chi, come molti, è sempre alla ricerca di risposte.

L’uomo che rubò i graffiti…. alla scoperta di Augusto De Luca

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Sta per arrivare nelle nostre sale L’uomo che rubò Banksy di Marco Proserpio ed è con piacere che vi raccontiamo come un fotografo professionista (alcuni frame si vedono anche nel film) Augusto De Luca riesca a staccare dai muri i graffiti su carta.

La cultura ed il comunismo. Parlano i Wu Ming

di Lorenzo Bagnato

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Nel presentare Proletkult, il nuovo romanzo storico del gruppo bolognese Wu Ming, gli scrittori romagnoli hanno concesso una lunga intervista in cui analizzavano il rapporto tra regime socialista e le varie espressioni artistiche. Il romanzo, infatti, parla proprio dell’omonimo organismo sovietico adibito alla creazione di una “nuova arte” che si potesse adattare alla Rivoluzione classista.

Napszallta: il tramonto di un Impero

di Lorenzo Bagnato – inviato a Venezia 75

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Il declino, la distruzione, la caduta di qualcosa un tempo grande. E’ questo ciò che fa da sfondo a Napszallta, l’ultimo lavoro del regista ungherese Laszlo Nemes, già vincitore del Premio Oscar al miglior film straniero nel 2015 per Il Figlio di Saul.

Un angelo (di terza categoria) alla mia tavola: La vita è meravigliosa

di Emanuele Rauco

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Uno dei più bei film non solo del periodo natalizio, ma dell’itera storia del Cinema: La Vita è meravigliosa di Frank Capra. La quantità di lacrime che un film fa versare non è necessariamente indicazione di qualità o bellezza. Ma se quando George corre per le strade innevate gridando a tutti “Buon Natale” non si è invasi da fiumi di lacrime, si consiglia una visita ai dotti lacrimali o al cuore, divenuto di pietra. La vita è meravigliosa è IL film di Natale, non il più popolare – superato recentemente da Una poltrona per due di Landis – né il più bello (in quella zona si aggira Fanny e Alexander di Bergman), ma Frank Capra ha realizzato quello più emblematico.