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Scoperto dopo 135 anni un segnalibro disegnato da Van Gogh

Tre schizzi di piccolo formato sono stati recentemente rinvenuti all’interno di Histoire d’un Paysan, un libro appartenuto al celebre pittore olandese, e da lui stesso regalato nel 1883 al collega e amico Anthon Van Rappard.

Attualmente il segnalibro è esposto come parte della mostra Here to Stay, allestita al Van Gogh Museum di Amsterdam.

Tre schizzi di piccolo formato sono stati recentemente rinvenuti all’interno di Histoire d’un Paysan, un libro appartenuto al celebre pittore olandese, e da lui stesso regalato nel 1883 al collega e amico Anthon Van Rappard. Attualmente il segnalibro è esposto come parte della mostra Here to Stay, allestita al Van Gogh Museum di Amsterdam.

Per quanto raro imbattersi in un’opera di Vincent van Gogh non ancora identificata, un gruppo di ricercatori ha scoperto alcuni bozzetti da lui inseriti all’interno della sua copia di Histoire d’un Paysan, un romanzo illustrato di Emile Erckmann e Alexandre Chatrian che descrive la Rivoluzione francese dal punto di vista di un contadino dell’Alsazia. A quanto pare Van Gogh spedì il libro come un dono all’amico, nonché artista, Anthon van Rappard, convinto che lo avrebbe particolarmente apprezzato, come spiegato nella dedica da lui composta all’interno del volume.

I disegni recentemente scoperti furono probabilmente realizzati alla fine del 1881 quando l’artista viveva ancora a Etten, il villaggio d’origine dei suoi genitori.
Non molto tempo dopo aver ricevuto il libro, Van Rappard  posò per lo stesso Van Gogh. Nonostante la loro amicizia, le critiche di Van Rappard alla litografia I mangiatori di patate furono alla base di un serio litigio e la causa principale della loro successiva rottura.

La copia in questione di Histoire d’un Paysan è rimasta in possesso della famiglia della moglie di Van Rappard sino a quando il Van Gogh Museum non l’ha acquistata nel 2019.

Così si è espresso Teio Meedendorp, ricercatore del museo, circa l’incredibile scoperta:

Pochissimi disegni del primo periodo di Van Gogh sono sopravvissuti, anche se sappiamo che deve averne fatti centinaia. Piccoli schizzi informali come questi – davvero minuscoli – sono ancora più rari“.

Niccolò Ratto

Fonte: https://www.thisiscolossal.com/2021/06/van-gogh-bookmark/

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