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“I serpenti del Vaticano” è il terzo romanzo di Carmelo Nicolosi De Luca

I serpenti del Vaticano, edito da Newton Compton è il nuovo romanzo di Carmelo Nicolosi De Luca, giornalista per il Corriere di Sicilia e per il Corriere della Sera, il terzo dopo La congiura dei monaci maledetti e Il codice dei cavalieri di Cristo, anche questi editi da Newton Compton.

Questo nuovo romanzo, così come i due precedenti, è un thriller che mescola alla Storia le crisi morali del presente, pieno di colpi di scena e con un ritmo che tiene incollati pagina dopo pagina.

Alla base del romanzo c’è la ricerca di molte verità. Dai problemi che investono la Chiesa di oggi, alla crisi che vive il pianeta”. È quanto ha affermato lo scrittore De Luca.

Le vicende del thriller si snodano tra un presente attuale e incalzante e un passato lontano, ammantato dalle nebbie delle profezie divine dell’apologeta cristiano Tertulliano sui pericoli che incombono sulla Chiesa di Roma. Profezie che due anziani sacerdoti di Palermo e Roma, studiosi di storia romana, hanno scoperto in alcuni antichi documenti. Un’esegesi puntuale che li porta a collegare alcuni fatti accaduti nel II e III secolo dopo Cristo, durante le prime persecuzioni dei cristiani, con episodi dei giorni nostri.
Fin qui tutto sembra scorrere sui binari del romanzo storico e avveniristico. La scintilla improvvisa del thriller si accende quando i due sacerdoti, dopo una sparatoria di fronte ad una chiesa, spariscono. Chi ha interesse a chiudere loro la bocca? Quale nervo hanno scoperto? Delle indagini si occupa l’irriverente capo della Squadra Mobile di Palermo, Giovanni Barraco, e il suo vecchio amico questore di Roma Midiri, affiancati da Monsignor Cattaneo, perspicace e “ben introdotto” uomo della Santa Sede.

I lettori più affezionati ai romanzi di De Luca sicuramente conosceranno questi due personaggi.

Nella vicenda dei due sacerdoti scomparsi farà capolino anche un misterioso killer francese, “il falco”, che si schiera inaspettatamente dalla loro parte, mentre i servizi di intelligence italiani e francesi lavorano ai fianchi, tessendo le fila della vicenda fino a Londra, Zurigo, Beirut, Sidone.

In tutti i miei libri mi rifaccio alla storia antica perché mi ha sempre affascinato. In questo caso mi riferisco anche fra l’altro alle persecuzioni cristiane che sono avvenute al tempo di Massimino e Diocleziano. Ha confermato lo stesso De Luca.

Misticismo, Storia, giallo, thriller, il tutto con uno stile mai banale ed un’acuta ricercatezza letteraria, insieme ad una grande attenzione verso i personaggi del racconto. Sono questi gli elementi de I serpenti del Vaticano che tengono il lettore inchiodato alle pagine fino alla fine.

Credits: Adnkronos

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