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Jim Morrison, 50 anni dopo la sua morte

Icona Rock, poeta maledetto, incantatore di svariate generazioni. Il 3 luglio 1971, a soli 27 anni, il frontman della band The Doors si spegne nella vasca da bagno al numero 17 di rue de Beautreillis. Una morte avvolta nel mistero e presto divenuta leggenda come spesso accaduto a celebrità del calibro di Jim Morrison.

Nato l’8 dicembre 1943 a Melbourne, in Florida, James “Jim” Douglas Morrison è il figlio di un ammiraglio della marina militare Americana. Costretto a spostarsi spesso da una città all’altra, a causa della professione del padre, il piccolo Jim non sembra manifestare grosse difficoltà ad ambientarsi, specie a scuola. Studente brillante e avido lettore, possiede però un carattere fortemente ribelle, che lo spingerà presto a tagliare i ponti con la propria famiglia.

GERMANY – SEPTEMBER 14: Photo of Jim Morrison, Sept. 1968; Frankfurt, Germany. (Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images)

Nel 1965 Morrison entra a fare parte dei Rick & the Ravens, una band formata da Ray Manzarek e i suoi fratelli. Poco dopo entreranno anche il batterista John Densmore, il chitarrista Robby Krieger e il bassista Patty Sullivan, mentre i fratelli di Ray abbandonano. È giunto così il momento di dare un taglio col passato, e Jim decide il nuovo nome della band: “The Doors” (in italiano “Le Porte”), citazione di una poesia di William Blake ripresa a sua volta dallo scrittore Aldous Huxley, nel suo saggio The Doors of Perception – Le Porte della Percezione, sugli effetti della mescalina.

Poche personalità appartenenti al mondo del rock ‘n’ roll hanno avuto un impatto così duraturo su più generazioni come Jim Morrison, capace nel tempo di diventare un’icona culturale ancora più grande di quanto già non lo fosse stato in vita.

A cinquant’anni dalla sua morte, gli amanti della musica sono accorsi da tutte le parti del mondo per porgere un saluto al loro idolo. Raccolti nel cimitero di Pere-Lachaise, nella parte orientale di Parigi, i fan hanno portato candele e doni d’ogni genere, alcuni hanno bruciato dei bastoncini d’incenso vicino alla sua tomba sotto lo sguardo vigile della polizia.

Secondo svariate testimonianze, il 2 luglio 1971 Morrison entrò in un cinema a Parigi, e dopo una cena al ristorante fece ritorno nel suo appartamento, per poi morire d’infarto nella vasca da bagno. Tuttavia negli ultimi anni è emersa una nuova teoria. Un resoconto alternativo vede infatti Morrison morire nel bagno di un nightclub parigino – per una sospetta overdose di eroina – e il suo corpo successivamente trasportato da terzi nell’appartamento. Tale teoria non sembra però convincere l’intera opinione pubblica.

Niccolò Ratto


Fonte: https://www.theguardian.com/music/2021/jul/03/weird-and-wonderful-fans-mourn-jim-morrison-in-paris-50-years-on

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