Addio a Kentaro Miura, il leggendario creatore di “Berserk”

Il mondo del fumetto piange la prematura scomparsa di Kentaro Miura, uno dei più noti e influenti mangaka a livello internazionale. Malgrado il suo nome fosse principalmente legato al celebre dark-fantasy Berserk,il sensei Miura ha sfornato diverse opere fondamentali, quali Il Re Lupo, Japan e il più recente Gigantomachia.

In una dichiarazione ufficiale del 20 maggio, il magazine Young Animal Comics ha annunciato al mondo intero la morte di Kentaro Miura. Scomparso questo 6 maggio all’età di 54 anni in seguito a una dissezione aortica acuta, il leggendario autore lascia un vuoto incolmabile. Una perdita enorme per il mondo dei manga, che va ben oltre il pesante lascito di due serie incompiute: il già citato Berserk e il progetto seriale iniziato nel 2019, Duranki.

Nato l’11 luglio del 1966 a Chiba, nella regione del Kanto, a sud-est di Tokyo, Miura ha iniziato a scrivere manga appena tredicenne.Il successo arriva solo una decina d’anni più tardi, nel 1989 conla pubblicazione del primo numero di Berserk, un rivoluzionario dark-fantasy ormai entrato nel gotha fumettistico, ma non solo.

Ambientato in un medio-evo alternativo, violento quanto magico, il manga segue le gesta del mercenario Gatsu (Gatz nelle serie animate, Guts nei film e nei videogiochi), e il suo conflittuale rapporto con Grifis, il comandante della Squadra dei Falchi.
La serie ha venduto in tutto il mondo cifre da capogiro (oltre 50 milioni di albi venduti), frantumando numerosi record, sia in patria che altrove. Grazie a essa, nel 2002 Miura ottiene il secondo posto al prestigioso Osamu Tezuka Award of Excellence.

L’ultimo capitolo del manga, il 363, era stato pubblicato proprio lo scorso gennaio.

Niccolò Ratto

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