Roma: Marcello Dudovich in mostra al Palazzo dell’Aeronautica

Lo scorso 7 maggio è stata inaugurata al Palazzo Aeronautica la mostra Marcello Dudovich al tempo della committenza Aeronautica: 1920 – 1940, che rimarrà aperta al pubblico fino all’11 luglio 2021. Quest’anno il Palazzo di Roma compie 90 anni, e la mostra di Dudovich rientra nelle iniziative organizzate dall’Aeronautica per i festeggiamenti dell’anniversario, che fu inaugurato il 28 ottobre 1931.

La mostra vede esposte nelle sale più di duecento opere dell’artista triestino e del suo collaboratore Walter Resentera, oltre a esclusive raccolte di documenti, fotografie provenienti da prestatori e collezioni italiane sia pubbliche che private. Saranno anche aperti al pubblico i dipinti murali che Dudovich realizzò negli anni fra il 1931 e il 1933 negli ambienti dell’allora Ministero dell’Aeronautica.  Queste opere erano rimaste fino a questo momento non visitabili e non accessibili al pubblico, e la loro riscoperta e restauro sono stati resi possibili grazie alla collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma.

«La mostra è certamente un forte ed esplicito segno di rinascita e di ritorno alla vita normale, alla riscoperta di momenti di cultura, di promozione dei nostri valori e delle nostre ricchezze», ha affermato Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla cultura.

«Dudovich, soprattutto nei grandi manifesti pubblicitari affissi nelle piazze, nelle edicole e nelle vie delle città, è conosciuto per la capacità di portare in scena immagini di attualità e di storie quotidiane rivisitate in chiave moderna. La grande operazione di restauro del suo ciclo pittorico, avvenuta in costante dialogo con la Soprintendenza Speciale di Roma, all’interno della cornice del Palazzo dell’Aeronautica – continua Borgonzoni – è la volontà di valorizzare ancor più tutta la grande storia della cultura aeronautica».

Dudovich è ritenuto uno dei padri del moderno cartellonismo pubblicitario in Italia. Noto soprattutto per i cartelloni raffiguranti la borghesia nel periodo della Belle Époque, nei quali venivano spesso rappresentate giovani donne in pose dinamiche con uno stile elegante e raffinato.

La mostra dunque – così come ha fatto presente la Borgonzoni – rappresenta, con le opere pubblicitarie di Dudovich che raffigurano non soltanto il dinamismo della società, ma anche un senso di positività socioeconomica, un simbolo di speranza e di rinascita economica, oltre che culturale. Un’altra spinta positiva in un periodo storico come questo in cui gli affari, la socialità, il benessere e la cultura sono stati messi da parte e sospesi.

Credit: Aeronautica Militare; Agensir

Chiara Volponi

Rispondi