Un libro per raccontare la pandemia in Africa

Angelo Ferrari e Freddie del Curatolo sono gli autori del volume “La pandemia in Africa- L’ecatombe che non c’è stata”. Giornalista di Agi uno e curatore del sito malindikenya.net (portale per gli italiani in Kenya) l’altro, raccontano le conseguenze del Covid-19 nel continente africano in tutti gli ambiti d’attualità.

Edito da Rosenberg&Sellier e scritto da Angelo Ferrari e Freddie del Curatolo, “La pandemia in Africa” è un libro dalla cui premessa si capisce già l’obiettivo. Ferrari, giornalista di Agi, e Curatolo, curatore del sito malindikenya.net per gli italiani in Kenya, smentiscono ciò che l’OMS prefigurava, ovvero un’ecatombe dovuta al Covid-19. Raccontano gli sviluppi e le conseguenze del virus in ambito sanitario, politico, economico e culturale.

Copertina del libro “La pandemia in Africa

L’Africa è molto vasta e all’ interno vi convivono più realtà. Regimi dittatoriali, attacchi terroristici, crollo del turismo e fragilità di ogni tipo hanno permesso che il virus portasse alla luce l’estrema eterogeneità del continente. Il volume si articola su due piani narrativi: numeri e storie, esperienze e profili, riportando sia esempi negativi di gestione della pandemia, ma anche positivi. E’ il caso del Senegal, secondo paese al mondo (dopo la Nuova Zelanda) che ha saputo arginare egregiamente le minacce da Covid-19.

Alcuni paesi, pur di non privare alcuni popoli della libertà di circolazione, hanno incentivato l’uso di mascherine e gel

La pandemia, inoltre, ha fatto sì che si ricordassero i problemi dell’Africa, spesso oggetto di mire geopolitiche da parte di paesi occidentali, in primis la Cina. Il libro mette in luce anche il lato spirituale del continente: i malati vengono curati e confortati da pozioni e stregonerie di antica tradizione, per sopperire alla mancanza di personale sanitario. Un’intervista a Guglielmo Micucci, direttore generale di Amref Health Africa-Italia e a Githinji Gitahi, global ceo di Amref Health Africa, completa il volume. Entrambi spiegano quali sono le prossime sfide che il continente deve affrontare, in primis i vaccini, con il rischio di “far rimanere il virus per molto tempo in Africa, tanto da farlo diventare endemico e con il rischio che muti in continuazione”.

Dalla lettura se ne ricava che l’Africa è un paese così abituato ad affrontare rischi, pericoli e difficoltà che il virus “non ha spaventato la maggior parte della popolazione”.

Tiziana Panettieri

Rispondi