Ricordando la lezione di Victor Hugo

Victor Hugo, scrittore e drammaturgo francese tra i principali esponenti del Romanticismo, era un cantore della natura e suo attento osservatore. Da lui sarebbe opportuno riprendere l’insegnamento che più spesso dovremmo far attenzione al mondo in cui viviamo e alle sue meraviglie naturali.  

Victor Hugo, celebre autore di romanzi quali “I Miserabili” e “Notre-Dame de Paris”, ebbe una vita travagliata; diversi lutti familiari lo colpirono e a causa della sua attività politica in contrasto con l’ascesa al trono di Napoleone III, dovette andare in esilio. Viaggiò molto e suoi sono i reportage “Il Reno” (1842), “Alpi” e “Pirenei” (1890), “Francia” e “Belgio” (1892) e vari resoconti di diverse regioni francesi.  

Proprio da un estratto de “Le Alpi” parte la nostra riflessione sul valore del mondo in cui viviamo e che molto spesso sottovalutiamo: “il paesaggio è mozzafiato. […] Non è solo un segmento del globo che abbiamo sotto gli occhi, è anche un segmento della storia. Il turista vi viene a cercare un punto di vista; un pensatore vi trova un libro immenso dove ogni roccia è una lettera, dove ogni lago è una frase, dove ogni paese è un accento, e da dove escono alla rinfusa come un fumo duemila anni di ricordi.”  

Veduta delle Alpi

Il turista spera, da un viaggio, di ritornare arricchito e più consapevole di sé; il pensatore riesce a cogliere da qualsiasi elemento naturale incontrato un qualcosa che possa indurlo a riflettere su quanta meraviglia ci circonda ogni giorno e che spesso non siamo in grado di vedere perché distratti dalla nostra frenetica vita. Eppure basterebbe fermarsi ad osservare non solo i luoghi che la Natura già occupa, ma anche quanto pian piano voglia riappropriarsi di ciò che le è stato tolto.  

Molti siti antichi come castelli, mura, necropoli sono stati ricoperti negli anni da piante, alberi e foglie. In tempi come questi, con la pandemia ancora in corso, è possibile parlare di una rivincita della Natura sull’uomo che, con il progresso e la speculazione edilizia, le ha impedito il suo naturale corso.   

A Pavia il Castello di Mirabello è stato ricoperto dall’edera

Perché, sempre secondo Hugo, la Natura è in grado di riciclare e rigenerare ciò che l’uomo reputa finito. E’ generosa senza chiedere niente in cambio, e da lei dovremmo imparare a vivere i luoghi in cui abitiamo, non solo ad occuparli. Chiudiamo questa nostra riflessione con un’altra citazione di Victor Hugo, questa volta tratta da “L’uomo che ride”: “la natura viene in soccorso di ogni abbandono e, là dove tutto manca, si ridà intera; rifiorisce e rinverdisce su tutte le rovine; ha l’edera per le pietre e l’amore per gli uomini. Profonda generosità dell’ombra.” 

Tiziana Panettieri  

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