L’ipermoralismo secondo il giornalista tedesco Alexander Grau

“Hypermoral” e “Kulturpessimismus” sono libri nel quale il giornalista e scrittore tedesco Alexander Grau esprime il suo pensiero in merito all’idea che il popolo tedesco, ma non solo, sia affetto da ipermoralismo, ormai talmente preponderante da essere diventato un’ideologia a sé. 

Alexander Grau è un giornalista, filosofo e autore di libri tedesco. Firma del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung e della rivista Cicero, nei libri “Hypermoral” e “Kulturpessimismus” descrive la società tedesca affetta da quello che lui definisce ipermoralismo. Non è la sola però, perché tutte le società ricche ne sono affette. Con le parole di Grau cerchiamo di capire cosa intende con ipermoralismo.  

Alexander Grau

In un’intervista rilasciata a “Il Foglio”, il giornalista tedesco afferma: ”In una società dove l’individualismo, l’emancipazione e l’autorealizzazione sono i valori centrali, gli argomenti moralistici hanno un’alta priorità. La ragione è che le affermazioni che l’individuo ha sulla società possono essere giustificate solo moralmente. Quindi argomenti morali, un ‘gergo’ morale e valori come l’uguaglianza, l’umanesimo e la consapevolezza, giocano un ruolo centrale nei discorsi sociali delle società postmoderne”. L’ipermoralismo è quindi “un tentativo di allineare la società sulla base di idee che hanno le radici nel movimento del ’68. […] Il ’68 è stato nel migliore dei casi il grilletto che ha accelerato alcune idee di liberalizzazione. Dal 1968, gli aspetti edonistico-piccolo-borghesi si sono adattati alle masse, cioè la società del tempo libero. Gli ideali neomarxisti si affievolirono rapidamente. Le società di massa amano il kitsch.”   

Grau punta in special modo il dito contro il suo popolo poiché l’aggravante dei tedeschi è quello d’aver avuto in un passato molto recente una figura come Hitler con cui ancora oggi sono in lotta. Vogliono quindi dimostrare di essere dalla parte giusta della storia stavolta e sopperire alle mancanze passate: “L’ipermoralismo è la loro nuova religione, dà loro orientamento, significato e stabilità. Sono fondamentalisti molto motivati. Dividono il mondo in bene e il male, in luce e buio. Questo dà loro sicurezza e certezza. La società tedesca è molto pacifista, ben oltre la sinistra politica, i ‘buoni tedeschi’ e il movimento per la pace. Da un punto di vista psicologico i tedeschi sono profondamente traumatizzati dagli eventi del XX secolo. E i tedeschi hanno imparato che la guerra rende colpevoli. Americani, francesi, inglesi e israeliani hanno imparato che la guerra può anche liberarti”. 

“La nuova sete di indignazione” è il sottotitolo del libro di Grau “Hypermoral”

La moralità (o ipermoralità secondo Grau) è il nuovo Credo in cui avere fede, è la religione di una società narcisistica di cui diveniamo seguaci per essere accettati e non essere tacciati di apostasìa.  

Tiziana Panettieri 

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