2020: Odissea tecnologica

Internet è sempre stato una risorsa importante nel ventunesimo secolo ma, ora come ora, lo è diventato più che mai. Il 2020 è ufficialmente l’anno in cui l’abbiamo sfruttato di più…come ha influito su tutto questo il Covid-19?

Vi sarà sicuramente capitato di pensare almeno una volta durante la quarantena “Chissà cosa avremmo fatto senza Internet!”, beh, è vero, Internet è stato sicuramente un valido aiutante nei momenti di noia causati dalla pandemia e mai come in questo anno che si è appena concluso ne abbiamo avuto bisogno.

La nostra vita è stata totalmente sconvolta da un’esperienza che nessuno di noi avrebbe mai voluto provare e soprattutto a cui nessuno di noi era preparato, nonostante ciò il risultato non è stato così deludente: lo smart working è diventato il nostro pane quotidiano, abbiamo imparato a fare lezione e conferenze su piattaforme come Zoom e Google Meet, a videochiamarci con Whatsapp quando sentivamo la mancanza dei nostri amici, siamo resistiti alla voglia di abbracciarci, di vederci, di parlarci dal vivo.

Da un giorno all’altro non siamo più potuti uscire, andare al cinema o a teatro, i siti di streaming sono diventati le nostre sale, il divano la nostra platea… insomma, in poco tempo, Internet si è insinuato nella nostra quotidianità più di quanto avesse già fatto negli ultimi anni, senza di lui saremmo persi.

Non tutto però ha funzionato come doveva.

Secondo uno studio congiunto di Harvard Business School e New York University, gli effetti psicologici del lockdown– e di internet- sono stati in alcuni casi irreparabili. Passando le nostre giornate interamente online, l’ambiente in cui eravamo immersi non era sempre dei migliori: fake news e cyberbullismo sono solo due delle pieghe che infestano il mondo digitale. La quarantena è diventata ben presto una vera e propria gabbia, basti pensare che sono stati registrati 36 casi di suicidio in questo 2020, 21 nelle sole settimane di lockdown.

Come due facce della stessa medaglia, gli svantaggi e i vantaggi di “vivere online” coesistono e lo faranno sempre; l’unico modo per impedire ai primi di soccombere sui secondi è quello di imporre delle regole, delle norme; il caos cibernetico può essere controllato e chissà se il 2021 riuscirà a domare quest’Odissea tecnologica.

di Marta Frugoni

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