Tik Tok vs OnlyFans: una guerra contro i sex worker

Il “social del 2020” è sempre più attento ai contenuti e banna i profili dei sex worker per “violazione delle linee guida”. Come funziona il rapporto tra Tik Tok e OnlyFans?

Dopo la diatriba tra il social cinese e l’ormai ex presidente americano Donald Trump, in cui quest’ultimo minacciava di vietarne l’uso negli Stati Uniti, Tik Tok è di nuovo al centro di una polemica.

La piattaforma, nata nel 2016 con il nome musical.ly, ha raggiunto la fama mondiale grazie al lockdown di questo marzo ed è stata di recente votata come social favorito (anche) per il 2021. I trend sono principalmente balletti e piccole prove di recitazione, ma c’è anche chi prova a comunicare e trasmettere messaggi importanti o chi crea dei veri e propri blog. Il problema di alcuni creator è che non sempre Tik Tok considera questi contenuti idonei per i suoi standard.

E’ il caso della sex worker Ally Hardesty, che sul social si è sempre limitata a postare video di ballo con le amiche, solo per divertimento, mentre i suoi guadagni principali li ricavava da OnlyFans, piattaforma che permette di guadagnare in base alle iscrizioni dei cosiddetti “fans”. Tuttavia la Hardesty afferma di essere sempre stata abile nell’evitare di mischiare i due interessi: “Ho passato l’ultimo anno a costruire quell’account, imparando balletti e via dicendo”, ma a Tik Tok questo non è bastato. L’account della ragazza è stato infatti rimosso per “violazione i termini e le condizioni di servizio”, lei in persona ha successivamente chiesto delle spiegazioni che, quando le sono le sono arrivate, non sono state molto chiare.

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Un rappresentante del social ha infattu confermato tutto dicendo che “non permettiamo contenuti che promuovono o glorificano l’adescamento sessuale e non permettiamo account che cercano di spostare traffico”, ad esempio su OnlyFans. Il suo lavoro su Tik Tok si è quindi rivelato vano, il suo profilo bloccato ed i suoi 40mila followers persi per sempre.

A conferma dei fatti, Ally Hardesty non è l’unica Tik Tokker/ sex worker a lamentarsi delle nuove linee guida, la rivoluzione perbenista del social era già stata “denunciata” da Rebekka Blue, che l’ha definita “la purga di TikTok”, messa in atto unicamente per cancellare gli account dei sex worker, accusati appunto di aver violato le policy riguardo alla nudità e ai contenuti sessuali.

Il punto principale delle accuse è che questa punizione sembra essere valida solo per chi non è famoso, altri creator, come Bella Thorne, che usano OnlyFans ed hanno un certa fama online non sono stati minimamente toccati dalle nuove restrizioni.

“È davvero scoraggiante il fatto che TikTok possa semplicemente cancellare i nostri account senza avvertirci per quello che facciamo su un altro sito che non c’entra niente con TikTok”.

Mentre i Tik Tokker si mettono al riparo delle nuove fantomatiche linee guida, il social si prepara a combattere e rimane più fermo e accanito che mai.

Non sappiamo chi avrà la meglio ma una cosa è sicura: sarà guerra.

di Marta Frugoni

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