L’Angelo del Dolore, custode di un amore senza tempo

Situata al Cimitero Acattolico di Roma, l’Angelo del Dolore è una delle sculture funebri più famose e numerose sono le repliche sparse in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Canada. Opera dello scultore, giurista e scrittore William Wetmore Story, a differenza di molte altre che realizzò su commissione, questa la scolpì per ricordare la sua amata Emelyn Eldrege Story.  

Sul finire del XIX secolo Roma fu testimone di un amore così vero e profondo che neanche la morte poté impedirne il proseguio. Nel Cimitero Acattolico della capitale questo amore, eterno ed immutabile, riposa ancora e la scultura nota come “l’Angelo del Dolore” è prova della sua bellezza e tragicità. Tra i monumenti funebri più famose al mondo, venne scolpita da William Wetmore Story in ricordo della sua adorata moglie Emelyn Eldrege Story e in seguito utilizzato anche per ricordare il figlioletto Joseph, morto prematuramente a sei anni.  

L’Angelo del Dolore al Cimitero Acattolico di Roma

William Wetmore Story fu un giurista, scrittore e, in seguito, scultore nato a Salem nel 1819. Dopo essersi laureato all’Università di Harvard e, dopo, alla Scuola di Legge di Harvard scrisse due trattati giuridici di notevole valore, ma successivamente abbandonò il mondo giuridico per dedicarsi all’arte della scultura. Si trasferì a Roma nel 1850 e il suo appartamento, a Palazzo Barberini, divenne centro culturale per la comunità statunitense della capitale. Fu dimora anche dell’amore con Emelyn Eldrege, egli stesso parlò dei giorni romani come i più felici della sua vita. L’idillio si interruppe quando Emelyn morì il 7 gennaio 1894, lasciando il marito nello sconforto e nella disperazione. Non scrisse più né coltivo più nessuna delle sue passioni, il dolore per la perdita fu insopportabile, fin quando le emozioni trovarono sfogo nell’ultima opera che realizzò: l’Angelo del Dolore, una scultura da porre sopra la tomba dell’amata.  

La posizione assunta dai piedi dona dinamicità alla statua, quasi si fosse appena adagiata

Adagiato con immensa stanchezza e rassegnazione sulla tomba di Emelyn, l’angelo mantiene nel dolore eleganza e compostezza. La posizione, con le ali cadenti e il braccio vacante nel vuoto con dei fiori lasciati cadere, esprimono perfettamente tutta l’umanità di un’emozione complessa quale è il lutto. Inoltre, la posizione assunta dai piedi dona dinamicità alla statua, quasi fosse caduto in quel preciso momento. William scrisse che quell’angelo rappresentava quello che sentiva e scolpirlo gli diede conforto. 

William morì qualche mese dopo la moglie, l’Angelo del Dolore fu il suo ultimo regalo. Oggi ne esistono molte repliche nel mondo, la più famosa delle quali si trova al campus dell’Università di Stanford. Esso poi compare nelle copertine di diversi album musicali tra cui “Once” dei Nightwish e “Evanescence” del gruppo omonimo.  

I Nightwish e gli Evanescence hanno scelto l’Angelo del Dolore come protagonista di due loro album

Tiziana Panettieri  

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