Il Papa tende una mano verso le comunità transgender

In uno storico sviluppo, la chiesa di Papa Francesco fa tutti gli sforzi possibili per accogliere le sex workers transgender nelle sue braccia. Il pontefice, in entrambe le ondate della terribile pandemia di quest’anno, ha deciso di non scordarsi di questa comunità abbandonata da tutti; causando scalpore ma anche molto rispetto.

Lo scorso aprile Papa Francesco I ha deciso, compiendo un gesto a dir poco rivoluzionario, di donare un’ingente somma di denaro alle comunità transgender. La donazione, fatta pervenire a don Andrea Conocchia, avrebbe permesso ad una ventina di sex workers di potersi pagare da vivere durante il lockdown primaverile.

Carmen Bertolazzi, presidente di Ora d’Aria Onlus, ha così descritto la situazione: “Non sapevano come mantenersi, pagare l’affitto, le bollette e per loro non esistono i paracaduti sociali, soprattutto se straniere e non in regola con il permesso di soggiorno. Molte erano state sfrattate, vivendo per strada in situazione promiscua, e non potevano oggettivamente rispettare le regole di prevenzione per il Covid-19 mettendo a rischio la propria salute e vita.”

Col ripresentarsi della situazione in autunno, sono tornati anche gli aiuti dal Vaticano. Don Conocchia ha spiegato a Linkiesta che “per la Giornata mondiale dei poveri, caduta il 15 novembre scorso, il Papa offriva tamponi gratuiti. Qualche giorno dopo sono andato in Elemosineria Apostolica per lasciare qualche lettera al cardinale Konrad Krajewski, che ho incontrato mentre stavo entrando negli uffici. Lui mi ha chiesto di Torvaianica, delle persone che hanno bisogno soprattutto dopo la reintroduzione del coprifuoco e, in particolare, delle amiche transessuali. Gli ho detto che in pratica non potevano più lavorare, vivendo anche nel terrore di non conoscere la situazione di salute dei pochi clienti rimasti. L’elemosiniere mi ha risposto che i tamponi venivano fatti unicamente a persone che devono avere accesso ai dormitori o vogliono ritornare nella loro patria. Ma che c’era possibilità di vaccini antinfluenzali.”

Come osservato da Bertolazzi, le parrocchie sono dei punti di riferimento molto importanti per tali comunità. Essendo loro molto credenti, nonché in una costante situazione di precarietà, i gesti di Papa Francesco non sono certo poco. Il pontefice dimostra così come la sua sia prima di tutto una missione di carità e misericordia.

Di Lorenzo Bagnato

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