KENGO KUMA E LA NUOVA BIBLIOTECA IBSEN: QUANDO ARCHITETTURA E NATURA S’INCONTRANO

Il noto architetto giapponese Kengo Kuma e i suoi associati, si sono appena aggiudicati il concorso per la realizzazione della nuova biblioteca di Skien, dedicata alla celebre figura del poeta e drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. A colpire del progetto è certamente il forte legame con la natura, il desiderio di costruire una struttura unica, moderna, accogliente, ma soprattutto in linea con la poetica di Ibsen.

Realizzato in collaborazione con Mad Architects e BuroHappold Engineering, il progetto di Kengo Kuma punta a rendere accessibile a tutti l’opera di Ibsen, ma non solo. Creando infatti molteplici punti d’accesso attraverso i diversi piani su cui si svilupperà l’intero edificio, la nuova biblioteca vuole diventare un polo culturale attivo, aperto alla cittadinanza e in assoluta armonia con l’ambiente circostante. Tra gli scopi del progetto, proprio la valorizzazione del parco adiacente, a cui si collegherà tramite un dolce declivio, ampliando la vista verso la città.

Sostiene a tal proposito Yuki Ikeguchi, partner dello studio Kengo Kuma & Associates: “Il sito selezionato ha il potenziale per diventare il nuovo centro culturale della città di Skien. (…) La biblioteca insieme all’Ibsenhuset creerà il filo conduttore di un nuovo tessuto urbano che collegherà importanti strutture pubbliche e culturali, come la Scuola di Cultura e il nuovo palazzetto dello sport. A livello urbano, la nostra strategia è quella di sfruttare al meglio questa posizione critica, attingendo al flusso della nuova biblioteca, progettata con più accessi da tutte le direzioni ad ogni livello, per attivare la scena urbana.”

A quanto pare la biblioteca comprenderà anche un auditorium al coperto e un anfiteatro all’aperto, integrando i servizi per i residenti con un bar, un’area per bambini, un centro d’informazioni turistiche, in un “viaggio continuo” attraverso il paesaggio urbano di Skien, di cui la biblioteca sarà il fulcro.

Il profilo ad arco che caratterizzerà la struttura sembra quasi sottolineare l’abbraccio alla città, alla comunità di Skien e al suo simbiotico legame con la natura. Incarnando una filosofia libera e lontana da preconcetti, la biblioteca avrà una pianta aperta, priva di pareti fisse o percorsi lineari, che si stringerà delicatamente intorno ai filari di alberi, lungo il perimetro del parco, favorendo l’armonia e gli scambi, a discapito d’ogni sorta d’interruzione tra gli spazi interni ed esterni. Il tetto curvilineo, inoltre, si abbasserà in direzione del parco, per poi innalzarsi verso la città.

Anche l’uso di materiali naturali avrà notevole importanza nella progettazione della biblioteca Ibsen, specie l’alternanza di due elementi quali legno e vetro, in modo da garantire la solidità e al contempo la trasparenza di un edificio capace d’integrarsi nell’ambiente norvegese. Come da tradizione, il tetto sarà di scandole di legno, così che di giorno la luce possa filtrare attraverso i lucernari, mentre la sera, sarà propria la biblioteca a illuminare il parco come un’avvolgente quinta teatrale.

Come si evince dal progetto, il livello sotterraneo è studiato per essere uno spazio intimo, dedicato principalmente alla lettura, coccolati dalla protezione dei libri e della terra, mentre le aree sovrastanti saranno appunto ariose e protese verso l’esterno.

Niccolò Ratto

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