Jacopo Benassi il Fontana della fotografia

Jacopo Benassi ha scattato la sua prima foto a metà degli anni ’90. Da allora non ha più smesso, coniugando la sua passione per le foto alla sua carriera d’artista. Oggi, per la prima volta, viene aperta un’intera mostra a lui dedicata al Centro Pecci di Prato.

Vuoto“, questo il titolo della mostra che Jacopo Benassi ha creato. Essa rappresenta i 25 anni di storia passata attraverso gli occhi di Jacopo, fotografo ed artista di professione.

Quando mi è stato chiesto di mettere a punto un progetto, ho pensato, per una cosa tanto importante, di dover svuotare il mio studio”, rivela Benassi, “Per questo, ho deciso di portare al Pecci qualunque cosa avessi in studio: le foto sono state appese ai muri, accatastate dentro la mostra come se fossero in un magazzino insieme agli attrezzi da lavoro”.

Si perchè “Vuoto” è la prima mostra completamente dedicata a questo artista, che dunque ha deciso di portare la sua arte nello stato grezzo in cui è stata conservata per due decenni e mezzo. Niente cornici, niente fronzoli, solo arte nel suo stato più puro: com’è nello studio dell’artista.

Benassi è infatti conosciuto principalmente per il suo lavoro da scultore ed intagliatore. Il suo studio, quindi, non è esattamente ciò che ci si potrebbe aspettare da un fotografo. E’ ricolmo di attrezzi arrugginiti, vetri e legni sparsi, un caos che solo la mente dell’artista può ordinare. E in mezzo a tutto questo, vi sono le foto.

Un po’ come faceva Fontana“, continua Benassi, “Taglio i vetri per far entrare la gente e uscire la foto.”. Egli è un visionario, un innovatore nell’arte della macchina fotografica.

La mostra, organizzata da Elena Magini in collaborazione con la Galleria Francesca Minimi, sarà aperta al pubblico da quando il Coronavirus lo consentirà fino al 10 gennaio prossimo. A gennaio uscirà anche il catalogo della mostra, intitolato “Fags“.

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