SCHAULAGER: LA CAVERNA DELLE MERAVIGLIE REALIZZATA DA HERZOG & DE MEURON

Costruito per conto della Fondazione Laurenz, lo Schaulager è un centro d’arte nei pressi di Basilea, ma ancor prima un’istituzione culturale di fama mondiale. Ospitato in un’iconica costruzione, progettata dal rinomato studio Herzog & de Meuron, lo Schaulager è inizialmente nato come centro di conservazione di opere d’arte appartenenti alla collezione della fondazione Emanuel Hoffmann, alla quale sono infatti riservati ben tre piani dei cinque a disposizione.

Un edificio unico al mondo, capace di affiancare alla tutela di beni preziosi, caratteristiche proprie di un museo all’avanguardia, senza dimenticare ovviamente l’incredibile attività di ricerca storico – artistica che ne contraddistingue quotidianamente l’importanza. Unendo soluzioni innovative alla funzionalità di spazi ampi, luminosi e ben strutturati, gli architetti basileesi hanno sviluppato una tipologia di edificio rivoluzionaria, in grado di rappresentare la perfetta unione tra magazzino e spazio espositivo. Solida, compatta e dalla rigorosa conformazione poligonale (come un forziere blindato), la struttura in realtà si rivela alquanto ospitale ed è proprio grazie alle sue forme in apparenza incongruenti (tanto austere all’esterno, quanto confortevoli all’interno), se lo Schaulager è diventato una delle mete predilette dai visitatori di tutto il mondo.


Lo spettacolare ingresso, offre infatti una splendida vista sui cinque piani della costruzione, permettendo agli ospiti di catturare con un solo colpo d’occhio la reale funzione di quella che viene definita come “la caverna delle meraviglie”.
Al suo interno è infatti custodito un tesoro artistico di valore inestimabile, che può essere visitato su appuntamento anche da gruppi e scolaresche. La sola collezione Hoffman include circa 650 lavori di alcuni tra i più importanti artisti moderni e contemporanei, come Pablo Picasso, Salvador Dalì, Robert Delaunay, Paul Klee, Max Ernst, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Julian Schnabel, Andy Warhol, Joseph Beuys, Richard Serra, e Jeff Wall.
Lo Schaulager è aperto a tutti solo in occasione di mostre temporanee, eventi e pubbliche letture, che prendono luogo nei restanti due piani destinati a questo genere di attività.


D’altra parte era ben chiaro come Maja Oeri, la presidentessa della Fondazione Emanuel Hoffmann, volesse sottolineare la funzione di questo centro innovativo, quando scelse Schaulager (deposito a vista) come nome della nuova “casa” per la collezione artistica della fondazione. Allo Schaulager le opere vengono conservate, disimballate e disposte in spazi accessibili, installati secondo il volere e le premure degli artisti. Queste sono infatti tenute in condizioni ottimali non solo per la conservazione fisica delle stesse, ma anche per la fruizione da parte di un pubblico.


“Non eravamo a conoscenza di nessun tipo di edificio paragonabile che potesse affrontare ed esprimere tutti i problemi posti,”, spiegano Herzog & de Meuron, “quindi ovviamente ci siamo sentiti affascinati e stimolati… La forma esterna del magazzino è pragmaticamente derivata dalla geometria delle disposizioni interne di stoccaggio e dai requisiti di battuta d’arresto del regolamento edilizio. Ciò ha portato a un edificio poligonale realizzato con materiali estratti in loco e dall’aspetto come se fosse stato estruso dal terreno… lo Schaulager non è semplicemente un magazzino anonimo da qualche parte nella periferia urbana. È un luogo solitamente tranquillo, ma comunque attivo e sicuro di sé, che estende la dimensione pubblica della città di Basilea a sud, verso il nuovo quartiere di Dreispitz / Münchenstein.”

Niccolò Ratto

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