L’eterno conflitto tra il bene e il male

di Agostino Casaretto

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La lotta tra le varie intelligenze messe in campo, nel cinema, tra chi svolge le indagini, nei cosiddetti polizieschi o thriller, e i criminali che devono inventarsi mille diversivi per non farsi catturare, per continuare nei loro piani diabolici, creando contemporaneamente una sorta di coinvolgimento del pubblico che viene, in alcuni casi, affascinato dalla malvagità  e dalle varie trovate usate dai delinquenti che creano  una  sorta di apprezzamento condito di rabbia nei confronti dei detective che non riescono ad essere all’altezza dell’intelligenza dei loro avversari.

L’eterna battaglia tra la legge e i criminali, dove si devono prevedere le mosse  dell’avversario per scoprirne i piani e dall’altra parte la creazione di inganni e piste sbagliate per portare a termine il piano criminoso, è la cosa che interessa, oltre il pubblico, anche il cinema, per gli stessi motivi e per questo spesso i film son affascinati più dai secondi che dai primi. Escape Room, in sala da questa settimana, ingloba tutti i protagonisti in stanze piene di enigmi dalla cui risoluzione dipende la possibilità di uscirne vivi. E’ la versione mortale delle vere Escape Room. Il film di Adam Robitel è una sorta di gioco svolto, appunto, nella Escape Room dove, dati certi indizi, i personaggi che partecipano al gioco devono arrivare ad una soluzione che gli farà guadagnare un milione di dollari. Prendiamo 10  esempi di film dove delle menti diaboliche organizzano colpi o diabolicità per dimostrare la propria forza intellettiva. Iniziamo con Ocean’s Eleven, Agente007-Missione Goldfinger, La stangata, Seven, Saw-L’enigmista, Die Hard- Duri a morire, Il silenzio degli innocenti, Mabuse, Inside Man, I soliti sospetti. Film certamente più o meno violenti ma che mettono in risalto proprio il cervello e la filosofia del delinquente che si adopera a sottrarsi alla legge ma gode anche nell’affermare la propria mente diabolica.

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