La delinquenza non paga mai

di Agostino Casaretto

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Alla fine degli anni Sessanta, per l’indipendenza ottenuta dalle ex colonie francesi, i flussi migratori entrati in Francia utilizzarono dei quartieri interi adattati a residenze che vennero denominate Banlieu.

Quartieri degradati, zone povere con una bassa qualità di vita nei quali si sviluppò, naturalmente, a causa del sovraffollamento e del degrado, la criminalità, e in particolare il traffico di droga e di armi. Il tutto legato anche alle terre di origine delle persone che, ancora oggi praticano queste attività delinquenziali.

In questo scenario è ambientato Fratelli Nemici, un film di genere drammatico, thriller che il regista David Oelhoffen ha ben diretto, un’opera che è stata presentata in gara all’ultima Biennale Cinema di Venezia. Una storia che presenta, come tutte le storie che raccontano gli ambienti dove la vendita della droga è un modo per guadagnare molto, due facce, una quella di evitare di farsi catturare dalla polizia addetta a tali ricerche e l’altra quella che  mette a rischio molto facilmente le vite umane proprio perché il giro di soldi che caratterizza tale attività è notevole.

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L’intreccio del film vede due ragazzi, nati tutti e due in questi quartieri degradati, prendere due strade diverse, uno poliziotto nell’antidroga e uno delinquente abituale, uscito da poco da un carcere a causa di altre attività criminose. Questi due amici fraterni, ma nemici per operare su fronti diversi, si troveranno in situazioni pericolose, complicate da un ambiente legato a culture diverse che creeranno avvenimenti che permetteranno allo spettatore di passare quasi due ore emozionanti condotte da attori molto bravi quali Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif , Sabrina Ouzani, Ahmed Benaissa, Gwendolyn, Gourvenec. Insomma un bel film distribuito dalla Europictures che sarà nelle sale dal 28 marzo.

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