Valeria Bruni Tedeschi torna al cinema da regista con I Villeggianti

di Beatrice Andreani

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Valeria Bruni Tedeschi torna al cinema da regista con un film proiettato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia: I Villeggianti.

Una famiglia si riunisce nella casa estiva in Costa Azzurra cercando di lasciarsi alle spalle i problemi e le preoccupazioni di ogni giorno. Ma il vero confronto con sé stessi, i personaggi, lo avranno proprio in quel luogo isolato e pacifico, ritratto tutt’altro che mellifluo di un’insieme di solitudini che finiscono per ritrovarsi attorno ad una tavola fingendo una serenità che in realtà non gli appartiene.

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Anna, interpretata dalla stessa regista, raggiunge la famiglia con sua figlia per trascorrere alcuni giorni di vacanza, cercando di gestire al contempo una separazione e l’imminente preparazione del suo nuovo film.

Si nasconde del nervosismo e dell’insoddisfazione perenne verso la vita (atteggiamento tipico dei personaggi a cui la Tedeschi presta spesso il volto – La pazza gioia, E’ più facile per un cammello ecc) dietro alle risate e ai discorsi di una famiglia ancora prettamente legata a una certa classe borghese che finge di prestare ascolto alle proprie esigenze interiori, magari circondandosi anche di cose non necessarie, e dimentica del tutto di affrontare le proprie paure e i propri desideri.

La narrazione è suddivisa in atti, partendo da un prologo che tenta di raccontare con immediatezza la difficoltà di affrontare la fine di una relazione importante. Il resto della storia, poi, si dirige verso il sud della Francia, dove la vicenda si dispiega.

Valeria Bruni Tedeschi torna a raccontare nuovamente degli aspetti della propria vita e del mondo a cui appartiene (o è appartenuta) con verosimiglianza ed efficacia di stile.

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