di Agostino Casaretto

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Il nostro, si sa, è considerato il bel Paese e non solo per la nostra cucina, le nostre belle montagne e le meravigliose spiagge, ma tale considerazione è dovuta soprattutto al fatto che la nostra bella Italia, fortunatamente,  è una nazione con una storia che ha permesso di avere tante opere d’arte da far invidia a molte altre Nazioni.

Molti infatti sono i turisti che vengono da tutto il mondo in Italia per godere tutto quello che possiamo offrirgli e  molti sono quelli che riempiono i nostri Musei, le nostre belle Piazze, i nostri bei Paesi, i nostri grandi monumenti e i siti archeologici statali sparsi in tutta Italia. Proprio in merito a questo siamo contenti che nel 2018 sono state 55 milioni le persone che hanno visitato i musei e i siti archeologici statali con un aumento del 10% rispetto al 2017.

Secondo la classifica stilata dal Mibac i luoghi più visitati sono stati: l’area del Colosseo-Foro Romano-Palatino, al secondo posto Pompei, al terzo la galleria degli Uffizi con il corridoio Vasariano. L’incremento riguarda sia i biglietti a pagamento che quelli gratuiti. Tra i trenta posti più visitati troviamo i Musei Reali di Torino, Palazzo Pitti, le Grotte di Catullo e il museo archeologico di Sirmione e il Giardino di Boboli.

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La cosa che invece vorremmo capire è: quanti saranno gli italiani, tra quei 55 milioni di persone, che hanno visitato quelle nostre meraviglie? Secondo noi molto pochi rispetto al fatto che tutti questi luoghi interessanti siano vicini, nelle nostre città, e non li visitiamo. Magari se ci recassimo all’estero faremmo la fila per andare a visitare qualche museo che si trova in altre Nazioni mentre al contrario snobbiamo quelli che abbiamo a portata di mano. Questa è una cosa che non capiremo mai.

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