Maiali e buoi dei paesi tuoi? Peppa Pig terrorizza l’America

di Roberta Maciocci

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Peppa Pig nell’occhio del ciclone. Ebbene sì, nonostante gli scossoni provocati dalla, per così dire, esuberanza politico-mediatica del loro presidente in carica, argomento per il quale sarebbe normale non dormire tranquilli, pare che i cittadini americani patiscano in primis ben altra preoccupazione. In particolare quando genitori.

La rosea protagonista di un famoso cartone animato, Peppa Pig si dice stia influenzando l’accento dei bambini americani: udite udite, sembra stiano sempre di più acquisendo un accento British.

Non stiamo scherzando: dell’argomento si stanno occupando varie testate e blog, e tale sconvolgimento epocale è stato addirittura oggetto di studio di un esperto linguista in particolare, Roberto Tey Agudo.

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In base alla teoria sviluppata dalla prestigiosa università di Plymouth, secondo la quale l’accento, per un essere umano, si comincia a sviluppare intorno all’età di due anni (venti mesi per la precisione), e da testimonianze di genitori sconvolti dall’accaduto, si è arrivati alla conclusione che la maialina superstar stia plasmando il linguaggio dei piccoli americani.

YouTube, con i suoi milioni di iscritti ed episodi replica e non dei cartoni, aventi per oggetto le avventure di Peppa Pig stanno minando la cadenza yankee a favore di quella del Regno Unito. Su un sito, Romper, è stata addirittura riportata la testimonianza di un genitore il quale sostiene di aver percepito il cambiamento di accento del proprio pargolo durante lo spazio di 21 ore di volo verso l’Australia.

C’è davvero da stare in pena? Per rassicurare i genitori in ambascia, il nostro umile apporto potrebbe essere il seguente: dal punto di vista culturale ricordiamo loro che in fin dei conti nel 1620, e proprio da Plymouth, era partita la Mayflower che avrebbe condotto i loro antenati in territorio americano, quindi le origini non sono cancellabili.

Più prosaicamente, poiché siamo dei ragazzacci, invitiamo gli ansiosi parents a considerare, citando Aigor di Frankenstein Jr. che sarebbe potuta andare peggio: se la rosea creatura di razza suina invece di parlare raffinatamente avesse grugnito? So, Don’t Worry, Be Piggy.

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