Alita L’angelo della battaglia. Il manga di Yukito Kishiro diventa un film

di Beatrice Andreani

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Yukito Kishiro ne fu l’autore nel 1991. Si tratta di uno dei manga più conosciuti e apprezzati: Alita-L’angelo della battaglia. Kishiro curò i testi e i disegni di questa storia protraendo la realizzazione del fumetto fino al 1995, per poi riprenderne il progetto dal 2011 al 2014.

Gunnm, protagonista del fumetto, è una cyborg non funzionante che, dopo essere stata abbandonata nella discarica sottostante la ricca città di Zalem, viene riportata in vita dallo scienziato Daisuke Ido.

Il primo adattamento del manga arriva nel 1993 grazie al celebre studio Madhouse già produttore dei film di Satoshi Kon. Si tratta di un prodotto pensato prevalentemente per l’home video, dal nome Original Animation Video, diviso in due parti dalla durata di 45 minuti e riguardante i primi cinque volumi della storia.

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Ma è nel 2000 che Alita si trasforma in un progetto cinematografico, grazie all’attenzione particolare che Guillermo del Toro rivolge all’universo di Kishiro e alla conseguente acquisizione dei diritti da parte del regista James Cameron e della 20th Century Fox.

Cameron, ancora dieci anni dopo, ha riservato per sé stesso il ruolo di producer, in collaborazione con Laeta Kalogridis impegnata nella stesura della sceneggiatura la cui ultima versione è stata poi firmata dal regista stesso, assorbito completamente, nel frattempo, dalla realizzazione di Avatar.

Alla regia troviamo Robert Rodriguez (occupatosi anche della terza e definitiva stesura della sceneggiatura), alla fotografia Bill Pope e alla scenografia Caylah Eddleblute e Steve Joyner, mentre le musiche sono di Junkie XL.

Le riprese del film, le cui spese sono state giudicate dalla stessa Fox non poco ingenti, hanno avuto inizio nell’ottobre del 2016 e si sono concluse nel febbraio del 2017.

Mantenere l’anima dei manga è stato senza dubbio un elemento importante nell’economia della costruzione della storia: il personaggio di Alita (interpretato da Rosa Salazar, affianco a Christoph Waltz e a Jennifer Connelly) è corretto in CGI, i suoi occhi sono molto grandi, con caratteristiche corporee abbastanza differenti dal resto dei personaggi.

Al disastro che il mondo post-apocalittico sullo schermo ci presenta, e in cui si muove Alita, non c’è rimedio. Solo lei, però, ha il potere di distruggere quel ciclo di morte e distruzione che la città di Zalem ha lasciato dietro di sé.

Nelle sale dal 14 febbraio.

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