Uno strano miscuglio: Un uomo tranquillo

di Lorenzo Bagnato

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Generalmente una commedia si riconosce subito. Già dai primi secondi dopo i titoli di coda è possibile capire che direzione prenderà il film, se drammatica o comica, senza neanche la necessità di aver visto il trailer o conoscere la trama.

Un uomo tranquillo, invece, appare essere un’eccezione alla regola. L’inizio è cupo, teso e decisamente drammatico. Eppure, dopo una ventina di minuti, il film prende una stranissima piega comica, senza che questa fosse stata annunciata in alcun modo; come se fosse cambiato lo stesso sceneggiatore del film.

Ed è possibile evincere tale brusco cambiamento anche dalla trama: il figlio di Nels Coxman, un umile spazzaneve della città di Kahoe, viene ucciso sotto circostanze altamente sospette. Il compito di Coxman, interpretato da un dubbio Liam Neeson, é di vendicare la morte del proprio figlio, compiendo così un bagno di sangue sempre più incontrollabile e folle.

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Di per sé il film non è brutto. I dialoghi sono accettabili, la fotografia e la regia, per quanto piatte, concedono un impatto visivo discreto, e gli sketch comici sono talvolta simpatici, talvolta davvero divertenti.

Ciò che manca ad Un uomo tranquillo é un collante che giustifichi un cambiamento così repentino da dramma a commedia. Le motivazioni dei personaggi, a causa di questo salto di genere, risultano insensate e, come nel caso di Coxman stesso, non giustificate. Il personaggio di Neeson non sembra particolarmente colpito dalla morte del figlio, fino ad essere persino divertito dalle uccisioni che deve compiere. Il filo conduttore della trama, inoltre, cambia troppo spesso seguendo gli irrisori interessi dei personaggi su schermo. Da revenge movie diventa una gangster story, mostrando una non richiesta guerra tra bande per il controllo della droga… Insomma il film non sembra avere le idee chiare.

Un uomo tranquillo, quindi, è costretto a vivere all’ombra di film di impatto decisamente maggiore come Io ti troverò; e difficilmente, anche a scapito di un probabile incasso discreto, rimarrà impresso nella memoria comune.

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