Felicia Kingsley parla del suo nuovo romanzo: Una cenerentola a Manhattan

di Beatrice Andreani

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Quando una storia ce l’hai dentro, devi farla uscire, farla vivere e vivere con lei”. E’ uscito l’8 novembre 2018 il terzo romanzo della scrittrice Felicia Kingsley Una Cenerentola a Manhattan, per la Newton Compton Editori.

La storia è nata dall’idea di creare una sorta di parallelismo tra la favola di Cenerentola e i meccanismi moderni del mondo social. Mentre i capitoli iniziali del romanzo restano fedeli alla narrazione originale, man mano che si procede nella lettura, lo svolgimento prende pieghe differenti e autonome. Chi sono le protagoniste? Le sorellastre.

Felicia Kinglsey, Una Cenerentola a Manhattan - OutOutMagazine (1)Ho pensato che le sorellastre di Cenerentola, che nel racconto sono ossessionate dallo sposare il principe e prive di qualsiasi capacità intellettuale, oggi sarebbero così: ragazze a caccia di celebrità gratuita. Da lì ho iniziato a domandarmi come sarebbe stata Cenerentola nel 2018 e piano piano la storia ha preso forma”.

Un romanzo rosa preceduto da altri due titoli provocatori: Matrimonio di convenienza e Stronze si nasce. Alle critiche di chi definisce questo genere come un genere “chimerico”, Felicia Kingsley risponde così: “Penso che ci sia un’enorme superficialità di giudizio. Se i romanzi rosa illudono le donne, i thriller cosa fanno? Istigano nei lettori istinti omicidi?”, e ancora sulla questione che riguarda lo sguardo femminile sul mondo: “Il rosa, come tutte le cose che mettono al loro centro le donne, dà fastidio e diventa bersaglio di ogni tipo di critica. Oggi più che mai è importante tenere sempre un riflettore acceso sui sentimenti e allenare il nostro orecchio interno ad ascoltare il nostro cuore. Riceviamo tanti di quegli stimoli esterni che rischiamo di trascurare quelli che vengono dalla nostra testa e dalla nostra anima. I romanzi, soprattutto rosa, credo che aiutino a ritrovare nuovi slanci e stimolino a rinnovarci”.

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