Come è difficile sposarsi in certe occasioni

di Agostino Casaretto

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Un matrimonio, si sa, non è mai facile da organizzare, soprattutto perché sono tante le cose a cui si deve pensare, dalla casa dove andare ad abitare, ai mobili, agli abiti degli sposi, alle fedi, agli invitati, al ristorante, alla chiesa, all’auto,  al viaggio di nozze, e via dicendo.

Oggi, in molti casi si affida tutto a certe organizzazioni che si preoccupano di pensare a tutto proprio per non avere preoccupazioni e affinché fili tutto liscio. Certo non si può immaginare che se due ragazzi innamorati decidono di fare questo passo, senza avvisare i genitori dell’uno e dell’altra, questi si organizzino per mandare all’aria  il matrimonio, soprattutto perché, in un precedente incontro, dei futuri suoceri, l’arricchito imprenditore del nord si era scontrato con il rigido sindaco  di una cittadina del sud (Gaeta), facendo nascere quell’odio ingiustificato legato alla territorialità, alla diversa mentalità politica e alla negazione da parte dell’intransigente sindaco di una concessione edilizia richiesta dall’imprenditore milanese.

Compromessi sposi, del regista Francesco Miccichè disegna piacevolmente questa situazione che ricorda il film del 1960, Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, dove lo scontro tra suoceri era dovuto più ad un fatto economico che territoriale. I due suoceri duellanti sono interpretati perfettamente da Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme che non smettono mai per tutto il film di punzecchiarsi, naturalmente, con battute che fanno parte della sceneggiatura ed altre create dalla loro notevole fantasia comica. Le parti delle mogli , nonché suocere dei ragazzi, sono state affidate alla scatenata Elda Alvigini e alla più posata Rosita Celentano, tutte e due perfettamente nella parte, come il sempre bravi Dino Abbrescia e il caratterista Sergio Friscia. Una classica commedia all’italiana dove la risata naturalmente non manca ma, come ha accennato il regista, probabilmente questo è un film fatto di fretta dove le sbavature non mancano e alcune interpretazioni lasciano un po’ perplessi.

Una produzione italo-britannica, VISION DISTRIBUTION e CAMALEO in collaborazione con Sky Cinema e Tim Vision . Il film sarà nelle sale dal 24 di questo mese.

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