di Serene Valente

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Scrisse la biografia del padre Cristoforo Colombo, ed oggi, Fernando Colombo, è ritenuto il più grande bibliomane del ‘500. Figlio illegittimo del famoso esploratore, accompagnò il padre nell’ultimo viaggio nel quale esplorarono le coste della terra ferma centroamericana.

Appassionato di geografia, viaggiò per tutta l’Europa e tenne un’instancabile attività di acquisti, tra i quali un grande numero di libri che gli permise di creare una delle più famose biblioteche. È da giovane che nasce la sua passione per la scrittura, e che lo porterà a scrivere le Historie della vita e dei fatti dell’ammiraglio Don Cristoforo Colombo, dedicata alle imprese del padre nelle scoperte del nuovo mondo, farà scoprire la grandezza del mito del navigatore.

L’importanza della scrittura viene dimostrata da secoli: nel caso di Fernando Colombo la sua vita da bibliografo fu essenziale per la conoscenza delle imprese di Cristoforo Colombo. Mentre quest’ultimo scoprì terre e viaggiò per il mondo, Fernando il mondo lo scrisse, lasciandoci un’eredità culturale indispensabile.

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