Due album per omaggiare James Horner. Quando la musica incontra il cinema

di Beatrice Andreani

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L’andamento mutevole e imprevedibile, l’uso costante di strumenti a fiato e, principalmente, del pianoforte: è questa la musica di James Horner.

Due volte vincitore agli Oscar e con alle spalle diverse nomination, quando si parla di Horner, scomparso prematuramente nel 2015, si fa riferimento ad uno dei compositori più talentuosi e ingegnosi del cinema contemporaneo. Ha lavorato a più di un centinaio di partiture affiancando registi di un certo spessore, come Ron Howard, Chris Columbus e Don Bluth, per citarne alcuni.

James Horner - OutOutMagazine (1)La sua carriera inizia alla fine degli anni Settanta, quando scrive la sua prima partitura cinematografica per il film The Lady in Red. Ma è nei decenni successivi che stringe uno dei suoi sodalizi più proficui incontrando James Cameron, con il quale collaborerà per anni.

Dagli anni ’80 in poi arrivano Cocoon, Willow, Apollo 13 e Il Grinch che segnano una serie di successi che lo porteranno poi a vincere l’Oscar come Migliore Colonna Sonora e Miglior Canzone Originale per Titanic (si tratta della colonna sonora strumentale più venduta di tutti i tempi) e per Avatar. Negli anni Ottanta crea ancora nuove melodie, questa volta per svariati film per ragazzi quali: Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, Pagemaster, L’avventura meravigliosa e ancora Fievel sbarca in America e Alla ricerca della Valle Incantata.

Il piano è certamente lo strumento prediletto da Horner nella composizione dei motivi più romantici. Affiancato dall’uso di archi, lo ritroviamo delicato e impetuoso in pellicole memorabili come Il bambino con il pigiama a righe, A Beautiful Mind e L’uomo bicentenario, o in film di fantascienza tra cui The Amazing Spider-Man e Deep Impact.

Per me scrivere e comporre è un po’ come dipingere con colori e pennelli. Non uso il computer quando scrivo e neanche il pianoforte. Quando mi metto alla scrivania uso tratti e note come fossero colori di una tavolozza”.

Le sue parole riportano al lavoro esplosivo ed appassionato che egli ha posto come base della sua ricerca musicale, creando e modellando colonne sonore entrate nella storia della filmografia mondiale.

Ad omaggiare il suo minuzioso lavoro troviamo due album pubblicati da poco con i titoli di Collage-The last work e James Horner – The Classics.

Nel primo album è la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra a suonare alcuni tra i pezzi più celebri dell’autore, affiancando l’esecuzione di una composizione originale che Horner stava ultimando prima della sua scomparsa. Il secondo album, invece, raccoglie delle tracce arrangiate e riproposte da artisti di tutto il mondo.

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