SUPERMAN: il primo cinecomics compie 40 anni

di Francesco Amato

outout1 (13).jpg

I cinecomics sono ormai un genere di film tra i più apprezzati dal grande pubblico mondiale, con film che sfondano il muro del miliardo nei botteghini di tutto il mondo. Molti appassionati ritengono che il genere sia nato all’inizio degli anni 2000, con film come X-Men di Bryan Singer e Spiderman di Sam Raimi.

Ma il vero capostipite del genere risale a molto tempo prima, esattamente quaranta anni fa, e stiamo parlando ovviamente del cult diretto da Richard Donner: Superman.

Nel dicembre del 1978, per la prima volta, venne portato sul grande schermo un eroe dei comics americani, vero e proprio simbolo positivo del paese a stelle e strisce. L’uomo d’acciaio, interpretato da Christopher Reeve, fece sognare il pubblico dell’epoca, non ancora abituato a vedere sullo schermo un eroe e i suoi numerosi poteri. Furono proprio gli effetti speciali a stupire il pubblico, già rimasto meravigliato un anno prima dal capitolo iniziale della saga di Star Wars.

outout2 (10).jpg

Clark Kent/Superman sembrava davvero compiere imprese inimmaginabili, volando tra i grattacieli di Metropolis, sollevando interi palazzi con la sua forza, lanciando laser dagli occhi. Il regista e tutta la produzione ottennero questo risultato grazie ad un durissimo lavoro di post-produzione, che iniziò proprio in Italia, a Roma, ma che venne spostata in Gran Bretagna per le forti contestazioni in corso in quel momento contro Marlon Brando (che nel film interpreta il padre di Superman) e Bernardo Bertolucci, a causa “dell’oscenità” di Ultimo tango a Parigi.

Reeve stupì il pubblico per la sua capacità di differenziare perfettamente i due aspetti del kryptoniano. Era infatti tanto goffo, impacciato e timido nei panni di Clark Kent, quanto forte e deciso nei panni di Superman. Tutti i personaggi del film rimasero impressi nella memoria collettiva, partendo dal Jor-El di Marlon Brando, passando per Lois Lane interpretata da Margot Kidder e finendo con il folle Lex Luthor di Gene Hackman.

outout3 (13).jpg

Il film ebbe tre sequel che però, anche a causa dell’abbandono alla regia di Donner e del budget sempre meno alto, non ottennero lo stesso successo né tantomeno la stessa qualità. Dopo il pessimo risultato di Superman IV del 1987, ogni progetto sull’uomo d’acciaio venne messo da parte. Solo nel 2006 Bryan Singer provò a ridare fama al personaggio, realizzando il suo Superman Returns, seguito diretto del primo film, che non teneva conto di tutti gli altri sequel realizzati. Il film fu però un enorme flop al botteghino, mettendo una pietra sopra ogni possibile idea per rilanciare il brand.

Nel corso di questi quaranta anni, il film è diventato un vero e proprio cult, sia per chi lo vide al cinema nel 1978 che per i giovani che lo riscoprono dopo anni. Non è un caso che in alcuni sondaggi fatti in rete, Christopher Reeve venga ritenuto il miglior Superman mai apparso sullo schermo, arrivando prima di Brandon Routh e Henry Cavill.

Nonostante il passare degli anni quindi, Superman di Richard Donner rimane una pietra miliare del suo genere, che ha fatto e fa sognare ancora milioni di spettatori in tutto il mondo.

Rispondi