“Nel film c’è il ritratto di come siamo oggi”. Ravello porta sullo schermo il film La prima pietra

di Beatrice Andreani

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Rolando Ravello (già regista di Almost Blue e Diaz) dirige il film distribuito dalla Warner Bros. Italia, La prima pietra, con Kasia Smutniak e Corrado Guzzanti.

Tratto dall’opera teatrale di Stefano Massini (Lehman Trilogy, 7 minuti), la storia presenta al pubblico un ambiente scolastico multietnico immerso in un piccolo scontro che coinvolge i genitori di alcuni alunni e il corpo insegnante, incapaci di relazionarsi fra loro senza egoismi e pregiudizi.

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Impegnato nell’organizzazione della recita di Natale, il preside si ritrova a dover affrontare una situazione spinosa. I preparativi quindi, suo malgrado, vengono sconvolti da un gesto inconsulto: mentre un gruppo di studenti gioca nel cortile della scuola elementare, un bambino ferisce il bidello (Valerio Arpea) dopo aver scagliato un sasso sul vetro di una finestra.

Ma cosa succede se il bambino in questione è mussulmano?

Una serie di dibattiti, di colpi di scena e di reazioni inattese coinvolgono i vari personaggi, tra cui l’insegnate (intrepretata da Lucia Mascino), la madre del bambino (Kasia Smutniak) e la suocera di quest’ultima (Serra Yilmaz).

In sala dal 6 dicembre.

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