di Roberta Maciocci

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Per la serie “forse non tutti sanno che”, sembra che gli inglesi non sopportino sentir pronunciata o veder scritta la parola Bloody. Non è polite, viene considerata volgare.

Esistono varie scuole di pensiero: chi sostiene che il motivo risieda nell’associazione con il sangue di Dio (God’s Blood), e la parola, unita al nome per così della sede della “squadra avversaria”, Hell,  è notoriamente un improperio. Rimanendo in tema del “non si dice” e della blasfemia, altri sostengono che sia di cattivo gusto poiché contrazione di By Our Lady, imprecazione che coinvolge in questo caso, come evidente, la madre di Gesù.

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Narrano le cronache che invece, per la fazione opposta, tale parola sia rispettabilissima, utilizzata anche nel 1700 da popolazioni discendenti del Regno Unito. Pare che il veto su di essa, o quantomeno l’arricciamento di naso da parte degli anglosassoni, lo abbia riguadagnato solo nel diciannovesimo secolo. Questo perché poteva evocare indirettamente un rimando al ciclo mensile femminile. Perché no, allora, alle analisi del sangue da effettuarsi rigorosamente a stomaco vuoto presso una sede del Servizio Sanitario di Sua Maestà, ci chiediamo?

Rimanendo nel tema dell’ironia e dei Servizi (non Segreti) Inglesi, esistono altre teorie: alcuni esegeti improvvisati e più pigri che non vogliono troppo lambiccarsi il cervello, fanno riferimento semplicemente all’immagine di orrore e violenza associato al termine sangue e derivati. Spiegazione banale, ma così si taglia la testa al toro (e ci sta tutto, il taglio: fa pendant, è Bloody).

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Troppo humour: passando a qualcosa di più colto, George Bernard Shaw turbò gli spettatori facendola pronunciare sulla scena nel suo Pigmalione, nel terzo atto, peraltro dal personaggio di Eliza Doolittle, una ragazzina (1914). La prima volta che apparve stampata fu solo nel 1936, ed ora è di nuovo reietta e non gradita alla vista ed alle britanniche orecchie.

Tutti ormai, anche grandi e piccini dopo il bombardamento mediatico e le traballanti vicende economico-politiche hanno più o meno capito cosa sia la Brexit: ma eravamo all’oscuro che esistesse anche una “Bloodxit”.

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