di Serena Valente

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La ricerca d’avventura fuori gli schemi ha un nome, ed arriverà il 6 dicembre nelle nostre sale: il castello di vetro.

Diretto da Destin Daniel Cretton, il film narra la storia della famiglia Walls, tratto dal romanzo autobiografico della secondogenita Jeannette Walls-the glass castle. L’amore per l’avventura del padre di famiglia Rex (Woody Harrelson), farà creare un forte legame tra i fratelli e i genitori, costretti a cambiare spesso casa e stato per problemi economici dovuti ad un pesante alcolismo di Rex. I quattro figli, crescendo, cominceranno a non trovarsi più nello stile di vita “nomade e spartano” imposto dai genitori, e cominceranno a ribellarsi durante l’adolescenza. La fiducia verso il loro padre andrà piano piano a sparire, per via dell’alcolismo e dei comportamenti poco consoni ad un ambiente familiare, e la più combattuta sarà proprio Jeannette Walls (Brie Larson), continuamente affascinata dal padre.

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Il film è diviso in due spazi temporali, mostrandoci l’infanzia della protagonista Jeannette e il suo presente, e la storia della famiglia. La parola chiave del film si può dire essere l’amore: l’amore tra i genitori, uniti nelle loro abitudini e idee di vita, l’amore verso i figli, seppure con comportamenti e metodi educativi opinabili, e l’amore e la cura tra fratelli. La famiglia Walls ci insegna che a volte ciò che riteniamo diverso e sbagliato possa portare ad un amore più puro, un amore che li ha tenuti uniti per tutta la vita, anche se con molti problemi e scontri, che non mancano però nelle famiglie. Cretton riesce a raccontarci questa storia in modo appassionante, forse anche un po’ crudele, facendo immergere lo spettatore nei sentimenti più profondi dei personaggi. Il personaggio di Jeannette, interpretato molto bene da Brie Larson, non è un personaggio semplice, una donna che rivive i suoi ricordi cercando di far pace con il passato, con se stessa, e con i suoi genitori: molto facile immedesimarsi fino a provare le stesse emozioni.

Mentre Jeannette ci fa fare un salto nella nostra coscienza e nel nostro passato, Rex ci regala insegnamenti di vita e frasi filosofiche. La sua apertura mentale però è alternata ad una alternante e devastante per i bambini, che hanno molto bisogno di lui. Gli estremi del bene e del male sono in lui.

Distribuito da Notorius Pictures, il castello di vetro è un ottimo film per prendere una pausa dal mondo e la vita, per guardarci dentro.

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